Lunedì 13 luglio 2026
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VINO: MA QUANTO MI COSTI!

Comunicato ·

DAL PRODUTTORE AL CONSUMATORE UN RICARICO DEL 500%!
Roma, 10.4.2003. Un ricarico del 500%? Possibilissimo, ed e' l'aumento che subisce una bottiglia di vino passando dal produttore al consumatore. Una enormita' che mette sotto accusa i soliti attori: i commercianti, dall'intermediario al grossista, all'enotecario e al ristoratore. Danneggiati sono produttori e consumatori, cioe' gli anelli deboli della catena, quella iniziale e finale. I primi perche' sono costretti a tenere basso il costo di vendita, che' altrimenti non riuscirebbero a piazzare il prodotto che rimarrebbe nelle cantine, i secondi perche' devono pagare una cifra esosa per acquistare una bottiglia. Parliamo ovviamente di un buon vino -dichiara Primo Mastrantoni, segretario dell'Aduc- quello che dovrebbe presiedere ogni giorno le nostre tavole e che invece e' assente perche' costoso. Se infatti ogni famiglia spendesse per il vino 13 euro al giorno, a fine anno arriverebbe un conto di 4.745 euro, circa 9,2 milioni di lire. Un salasso! Sarebbe opportuno ripristinare i contenitori da 5 litri (tra l'altro si produrrebbero meno rifiuti) e incentivare la vendita del vino sfuso, salvando naturalmente la qualita' del prodotto. Ne beneficerebbero produttori e consumatori a scapito dei commercianti. Occorre scegliere.
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