Giovedì 4 giugno 2026
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Il 2 Giugno fiorentino su Repubblica e donne

Condominio · Vincenzo Donvito Maxia ·

Il 2 giugno fiorentino, come ogni festa civica che “si rispetti”, è stato sull'Arengario di piazza della Signoria. Molti invitati nella gabbia alla destra della copia del David di Michelangelo *, pochi cittadini, molti turisti curiosi, ormai padroni con l’overtourism di tutto ciò che accade in questa piazza: ho avuto anche il piacere di spiegare cosa accadeva a tre signore giapponesi improvvisate fotografe, più che altro attratte dai pennacchi della banda dei Carabinieri. Poi la sera, c’è il film della Cortellesi, “Ancora domani” (ottima scelta!) e un concerto, che attirano qualche fiorentino e qualche giovane in più che non il discorso della Sindaca Sara Funaro.

 

Il discorso della Sindaca, oltre ai convenevoli impeccabilmente noiosi e scontati dell’occasione, si è centrato su una delle due fiorentine delle 21 donne elette nell’Assemblea costituente (3,8% del totale eletti), la azionista/socialista Bianca Bianchi (l’altra era la comunista Teresa Mattei, anche se fiorentina d’adozione), che prese il doppio di preferenze rispetto al capolista Sandro Pertini. Donne in Parlamento che nel 2026, ottant'anni dopo, sono poco più del 33%, in media con l'Ue, dove in Svezia sono il 45%.

La Sindaca ha ricordato i trascorsi della trentaduenne di Vicchio (Fi), staffetta partigiana durante la  Resistenza e poi insegnante e scrittrice che, dopo la scissione socialista, seguì il partito socialdemocratico di Giuseppe Saragat, distinguedosi molto per la sua attività parlamentare.

 

Un bel ricordo per comunicare la doppia importanza del voto del 2 Giugno 1946, la vittoria della Repubblica sulla monarchia filo-fascista, la prima volta del voto delle donne.


* l’originale è nella Galleria dell’Accademia

 

 

Qui il video sul canale YouTube di Aduc

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