Lunedì 8 giugno 2026
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Turismo ideologico. L’Italia è un Paese culturalmente antisemita

Lapulce · Vincenzo Donvito Maxia ·

Ha provocato un certo clamore il proprietario di un agriturismo della provincia di Siena che, ad una turista israeliana che aveva prenotato tramite piattaforma online, ha replicato: “Benvenuta se dissente da Netanyahu”. La turista ha cancellato la prenotazione, non sappiamo se perché filogovernativa o perché non si è sentita gradita/sicura.

 

Rilievo anche internazionale alla vicenda, con i social italiani su cui si può leggere ampia collezione del livore antisemita diffuso in appoggio all’imprenditore senese. 

 

Chissà se gli imprenditori turistici facessero altrettanto nei confronti di quei turisti i cui governi non sono loro graditi. Per esempio, è altamente improbabile che l’imprenditore senese, che sicuramente non è d'accordo con la politica Usa di Trump, avrebbe chiesto ad un turista americano di fare abiura verso le politiche del presidente Usa. Oppure ad un turista saudita, il nostro imrenditore che sicuramente è contro la pena di morte, avrebbe chiesto di fare altrettanta abiura verso re Salman che dall’inizio dell’anno ha mandato a morte 2mila persone. Oppure, sempre il nostro imprenditore avrebbe rifiutato il suo servizio ad un cliente che, malato oncologico, prendeva i farmaci salvavita dell’israeliana Teva (colosso mondiale indispensabile del settore), chè le persone come lui invitano a boicottare. etc etc 

 

Il dato di fatto con cui dobbiamo ricordarci di avere a che fare è che l’Italia, vedi anche le vicende del gay Pride romano, è un Paese culturalmente antisemita. Ogni volta che si registra un episodio antisemita, al di là della facciata istituzionale di sdegno, all’ebreo o israeliano (che magari non è neanche ebreo) si rifiuta di dare confidenza o, i più “tollerantii” chiedono abiura del governo di Israele, anche se si tratta di un ebreo che non è cittadino isaeliano, magari italiano. Pregiudizio anche religioso (gli ebrei hanno ucciso Gesù Cristo) a cui si affianca quello dell’ignoranza politica di chi agisce contro Israele perché si proclama anti-sionista, senza rendersi conto (crediamo la  maggior parte) che il sionismo è una politica per l'affermazione del diritto all'autodeterminazione del popolo ebraico e il supporto a uno Stato ebraico nella regione mediorientale. 

 

Tutto questo ora viene applicato anche ai consumi (frutta, farmaci, tecnologia), financo nel turismo di incoming, con eclatanti proteste quando invece i “turisti” sono gli italiani (flottilla) che intendono infrangere le regole di ingresso e doganali in Israele.

 

 

Qui il video sul canale YouTube di Aduc

 

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