Abusivismo finanziario: Consob oscura 5 siti, totale a 1.834
La Consob ha disposto l'oscuramento di cinque nuovi siti web attraverso cui venivano svolti, senza alcuna autorizzazione, servizi e attività di investimento in strumenti finanziari. Si tratta di un nuovo intervento nell'ambito della costante attività di contrasto all'abusivismo finanziario portata avanti dall'Autorità di vigilanza.
I siti colpiti dal provvedimento sono "Daxton-Italia" (con il dominio daxton-italia.com e la relativa pagina di accesso client.daxton-italia.com), "Inmarket24" (presente sui domini inmarket24.com e inmarket24.info, con pagina di accesso client.inmarket24.com), "ICloudFX" (dominio icloudfx.com e pagina webtrader.icloudfx.com) e "Ambrosiafx" (domini ambrosiafx.com e client.ambrosiafx.com).
Con questo nuovo ordine di oscuramento, il numero complessivo dei siti bloccati dalla Consob dal luglio 2019 - data a partire dalla quale l'Autorità dispone di questo potere - sale a 1.834. Di questi, 235 riguardano nello specifico fenomeni legati alle cripto-attività.
Le operazioni di oscuramento sono ora in corso da parte dei fornitori di connettività internet attivi sul territorio italiano: per ragioni tecniche, il blocco effettivo dell'accesso ai siti potrà richiedere alcuni giorni prima di diventare pienamente operativo.
La Consob coglie l'occasione per richiamare l'attenzione dei risparmiatori sull'evoluzione delle tecniche fraudolente che sfruttano la rete per appropriarsi di denaro e dati personali. Tra gli strumenti sempre più diffusi figurano messaggi e-mail e siti web "clonati", oltre a profili contraffatti di personaggi politici e celebrità, realizzati anche attraverso contenuti generati con l'intelligenza artificiale - immagini, voci o video sintetici - allo scopo di indurre gli utenti a effettuare scelte di investimento rischiose o fraudolente.
L'Autorità invita i risparmiatori a consultare la scheda informativa dedicata ai consigli per difendersi dalle frodi finanziarie online, e ricorda l'importanza di verificare sempre, prima di investire, che l'operatore tramite cui si opera sia effettivamente autorizzato e che, nel caso di offerte di prodotti finanziari, sia stato pubblicato il relativo prospetto informativo.