Martedì 4 agosto 2026
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Corea del Sud. Continua l’indagine sull’affiliata della Clonaid

ASIA - COREA DEL SUD
Notizia ·

Per approfondimenti:

sulla Clonaid e i raeliani


Dopo che Kwak Ji'hwa, portavoce della filiale coreana della Clonaid, aveva annunciato l'avvenuto impianto del primo embrione clonato nell'utero di una giovane donna, il Governo coreano ha deciso di avviare un'inchiesta ufficiale, sebbene il divieto di clonazione riproduttiva non sia ancora divenuto legge nel paese asiatico. Il ministro coreano della Salute ha detto alla stampa di aver inviato gli investigatori presso la sede legale della Biofusion Tech, che come la Clonaid non e' ufficialmente registrata presso gli uffici competenti. Giunti sul posto gli ufficiali non hanno pero' trovato altro che un piccolo ufficio, nessuna traccia di laboratori o ambulatori. Intervistato dall'Associated Press, Kwak si e' detto tranquillo e che non si aspetta problemi per il futuro, dato che la donna, al secondo mese di gravidanza, ed il feto stanno bene. Ne' Kwak teme le conseguenze dell'indagine dato che, a suo dire, l'impianto dell'embrione e' avvenuto fuori dal territorio coreano, ma su questo, sebbene non abbia smentito la partecipazione della BioFusion Tech all'intervento, non ha voluto fornire altri particolari.

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