Martedì 4 agosto 2026
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Gas russo. Quando paghiamo i nemici

Articolo · Vincenzo Donvito Maxia ·
Wolfgang Weiser - Unsplash
Foto: Wolfgang Weiser — Unsplash (Unsplash License (libero uso))

A causa della ridotta disponibilità di gas naturale liquefatto (GNL) sul mercato europeo, grazie alla guerra intorno allo stretto di Hormuz, a luglio il Belgio è passato a dipendere interamente dalle importazioni di questo combustibile dalla Russia.

 

Una situazione che permane nonostante, dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, l’Ue abbia ridotto considerevolmente la sua dipendenza dai combustibili fossili russi: dal 40% del 2021 al 6% del 2025. Mentre per il gas da gasdotto e il GNL combinati, nel 2025 proviene dalla Russia circa il 12% delle importazioni totali di gas dell'Ue.

 

La Norvegia, da cui proviene quasi un terzo di tutte le importazioni di gas, è stata il principale fornitore dell'UE nel 2025. Tra gli altri fornitori, oltre  alla Russia, figurano Stati Uniti, Algeria, Regno Unito e Azerbaigian. Con quasi il 58% delle importazioni totali di GNL, gli Usa sono il principale fornitore, avendo triplicato le importazioni tra 2021 e 2025.

 

L’Ue, come  ritorsione contro l’invasione dell’Ucraina, ha adottato 21 pacchetti di sanzioni contro la Russia per colpirne l'economia di guerra e l'industria militare, con misure che vanno dall'energia alla finanza.  Gli ultimi pacchetti sono di aprile e luglio di quest’anno.

 

Quindi accade che i rifornimenti in Ue (e soprattutto in Belgio, Francia, Spagna e Italia) vengono pagati ad un paese, la Russia, a cui si applicano sanzioni. Quindi l’Ue contribuisce a pagare le sanzioni imposte da se stessa. Schizofrenia politica ed economica!

 

Siccome, come previsto dall’Ue, per arrivare ad un isolamento della Russia bisogna attendere la fine del 2027, quando le importazioni di gas saranno vietate, forse dal 2028 si potrà cominciare a prendere in seria considerazione la fine dell’invasione dell’Ucraina.

 

Non ci resta che auspicare che fino al 2028 l'Ucraina regga., Gli Usa di Trump reggeranno, visto che pur con tutta la buona volontà di Ue, Norvegia, Svizzera, Regno Unito, Australia e qualcun altro, senza Stati Uniti gli ucraini sarebbero morti domani?

Aggiungiamo che, da qui al 2028 può succedere di tutto… un tutto che, visto l’andazzo mostrato per esempio in tema di migranti con tutti che hanno paura di se stessi, può peggiorare le basi di riferimento.

Come sempre, la politica non può aspettare, altrimenti i presunti benefici saranno tali per individui che sono già morti.

 

 

Qui il video sul canale YouTube di Aduc

 

 

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