Data center e IA: le bollette elettriche aumenteranno? Risponde ARERA
Con la crescita dei data center legati all'intelligenza artificiale e l'arrivo del nuovo sistema dei prezzi zonali dell'elettricità, sorge una domanda che riguarda da vicino famiglie e cittadini: quanto peserà questa espansione infrastrutturale sulle bollette degli italiani? Come riporta Fanpage.it, la testata ha rivolto direttamente la domanda all'ARERA, l'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente.
Il tema è delicato perché i data center sono infrastrutture notoriamente energivore, e la loro proliferazione farà crescere in modo consistente la domanda complessiva di elettricità nel Paese. A complicare il quadro si aggiunge il passaggio al nuovo sistema dei prezzi zonali, che divide l'Italia in sette aree geografiche - Nord, Centro-Sud, Sud, Calabria, Sicilia e Sardegna - con prezzi dell'energia calibrati sui consumi e sulla domanda di ciascuna zona. Da qui il timore che, concentrandosi soprattutto al Nord i nuovi data center, la crescita della domanda energetica in quell'area possa ripercuotersi sulle bollette dei cittadini che vi risiedono.
Un portavoce di ARERA ha spiegato a Fanpage.it che, in applicazione del decreto del ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica del 18 aprile 2024, dal gennaio 2025 il Gestore dei Mercati Energetici valorizza al prezzo zonale l'energia elettrica scambiata sul mercato all'ingrosso. Tuttavia l'Autorità ha precisato che, al momento, ai clienti finali non vengono ancora applicati prezzi differenziati per zona di mercato: il Mase ha infatti previsto un meccanismo di perequazione transitorio che livella le differenze di prezzo tra le varie aree, così che il consumatore finale continui per ora a pagare un prezzo unico su tutto il territorio nazionale. In pratica, se in una zona l'elettricità costa più della media nazionale il prezzo viene compensato al ribasso; se costa meno, avviene il meccanismo inverso.
Quanto all'impatto futuro dei data center sui prezzi, ARERA ha sottolineato che è molto difficile fare previsioni, perché entrano in gioco molteplici variabili che si intrecciano tra loro. Oltre all'aumento della domanda energetica - che, a parità di altre condizioni, in alcuni casi può effettivamente spingere i prezzi verso l'alto - pesano anche fattori come l'aumento dell'energia prodotta complessivamente, la trasformazione del parco di produzione verso impianti a minor costo e la riduzione dei consumi resa possibile da iniziative di efficienza energetica. Tutti elementi che possono compensare, in tutto o in parte, la maggiore richiesta di elettricità generata dai nuovi impianti.
Secondo l'Osservatorio Data Center del Politecnico di Milano, nei prossimi tre anni sono previsti investimenti per 25 miliardi di euro nella realizzazione e nella gestione di nuovi data center in Italia, molti dei quali sorgeranno soprattutto in Lombardia e Piemonte. Fanpage.it ricorda inoltre che negli Stati Uniti, dove la corsa alla costruzione di infrastrutture per l'intelligenza artificiale è già esplosa da tempo, la questione ha assunto una rilevanza sociale e politica capace di creare divisioni anche tra gli elettori più fedeli di Donald Trump.