Guatemala. La rotta della cocaina
Il trasporto di 3 o 4 tonnellate di cocaina per un affare da diversi milioni di dollari al mese e' il prodotto di un collegamento tra i cartelli messicani e quelli del Guatemala, per lo piu' da imputare alla debolezza degli organi antidroga guatemaltechi. Il direttore del Doan, Dipartimento delle Operazioni Antinarcotici del Guatemala, Isaías Martínez, ha parlato di questi gruppi che associandosi con i cartelli colombiani hanno trasformato la frontiera tra il Messico e il Centro America in un paradiso del riciclaggio del denaro, oltre ad aver dato vita ad una solida ed efficiente struttura per il trasporto terrestre, aereo e marittimo della cocaina verso gli Stati Uniti. "Il fatto che non ci sia una grande presenza del personale antidroga alle dogane, non vuol dire che non ci sono i controlli, ne' coordinamento con le autorita' del Messico", ha voluto sottolineare Martínez. Nel gennaio scorso 630 elementi del Doan sono stati sospesi per presunti legami con il narcotraffico, e ancora e' aperta l'indagine per la scomparsa di 1.604 chili di cocaina da un locale dell'antinarcotici.
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