Il greenwashing delle maggiori aziende di carni e latticini
È lecito domandarsi se il problema sia altrove. Se abbia senso parlare di “neutralità climatica” per un business come questo. Uno studio scientifico recentemente pubblicato da Plos One passa in rassegna 1.233 dichiarazioni ambientali pubblicate tra il 2021 e il 2024 dalle 33 maggiori aziende di carne e latticini. Nel 38% dei casi si trattava di promesse o proiezioni future difficili da verificare. Solo il 29% delle affermazioni era accompagnato da elementi a sostegno, ma appena tre contenevano prove scientifiche tratte dalla letteratura accademica. Adottando una metodologia ad hoc, i ricercatori hanno raggiunto una conclusione piuttosto drastica: il 98% di queste dichiarazioni presentava caratteristiche riconducibili al greenwashing (ambientalismo di facciata).
(Valori.it)