Domenica 7 giugno 2026
Menu

Litorali: il 95% è ai massimi livelli di qualità

U.E. - ITALIA
Notizia ·

Su un totale di 6.242 chilometri di costa monitorati in Italia, 5.926 sono classificati di qualità eccellente, la più alta prevista dalla normativa di derivazione europea. Si tratta del 94,9% della costa monitorata per la determinazione della balneabilità. Il Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente ha aggiornato, sulla base dei dati forniti dalle Agenzie ambientali regionali, la classificazione di qualità delle 4.524 acque di balneazione in cui è suddiviso il litorale marino italiano (i dati includono anche la Sicilia, dove i prelievi vengono effettuati dalle Aziende sanitarie locali). 

 

La grande maggioranza dei tratti di costa ottiene dunque il riconoscimento di una qualità eccellente, mentre 207 chilometri (pari al 3,3% della costa monitorata) sono classificati di qualità buona, 60 chilometri (pari allo 1% della costa monitorata) risultano di qualità appena sufficiente e infine 41 chilometri (0,7%) sono classificati di qualità scarsa, la più bassa prevista dal sistema di classificazione europeo. A questi vanno aggiunti 8 chilometri non classificati (0,1%), non avendo ancora raggiunto un set di dati sufficiente. 

 

Le percentuali non comprendono la costa non monitorata, che a prescindere dai risultati dei prelievi non potrebbe comunque essere destinata alla balneazione, dal momento che ospita porti, strutture militari, foci di fiumi, aree marine protette. Il monitoraggio viene svolto sulla base dei parametri che la normativa considera determinanti per valutare la balneabilità delle acque, in quanto indicatori di un’eventuale contaminazione fecale (Escherichia coli ed Enterococchi intestinali). 

 

I campionamenti, generalmente a cura delle Agenzie del Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente, proseguono per tutta la stagione balneare in corso, con almeno un prelievo al mese per ciascuna delle acque di balneazione. In un anno (dati 2025) sono stati svolti 30mila prelievi di acque di balneazione marine, tra campionamenti ordinari e campionamenti aggiuntivi, questi ultimi effettuati ad esempio per casi di inquinamento temporaneo riscontrato dai campionamenti ordinari. Il conteggio non include i prelievi cosiddetti emergenziali, svolti per segnalazioni di anomalie.

 

Tutte le regioni mostrano percentuali di costa in qualità eccellente molto elevate, con punte prossime al 100%. Le differenze su valori prossimi o superiori al 90% sono attribuibili anche alle caratteristiche territoriali di ciascuna regione e alla pressione esercitata dai bacini idrografici costieri.

 

Nel nostro Paese anche 673 chilometri di acque interne (acque di laghi e fiumi) vengono monitorati per la determinazione della balneabilità. Di questi, 624 chilometri sono classificati di qualità eccellente (92,7%), 28 di qualità buona (4,1%), 14 chilometri di qualità sufficiente (2,1%), 6 chilometri (0,9%) di qualità scarsa, 1 chilometro (0,2%) risulta non classificato. Anche in questo caso, in gran parte delle regioni il monitoraggio è a cura delle Agenzie per l’ambiente di Regioni e Province autonome, tranne in Lombardia e in provincia di Trento, dove è a cura del sistema sanitario.

 

I riferimenti normativi per lo svolgimento del monitoraggio delle acque di balneazione sono la direttiva europea 2006/7/CE, recepita a livello nazionale con il decreto legislativo 116/2008 e il decreto attuativo (DM 30 marzo 2010, modificato dal DM 19 aprile 2018).

 

Nel corso della stagione balneare, in caso di superamenti dei valori limite per i parametri microbiologici, i risultati vengono immediatamente comunicati alle amministrazioni comunali che devono tempestivamente adottare un divieto temporaneo di balneazione. I divieti vengono adottati in caso di superamenti nell’ambito dei prelievi di routine oppure dei prelievi emergenziali effettuati a seguito di segnalazioni di anomalie. In quest’ultimo caso possono essere svolte anche determinazioni analitiche volte a riscontrare eventuali contaminazioni da parte di sostanze chimiche, quali tensioattivi e idrocarburi. In caso di acque soggette a fioriture algali, viene svolto inoltre un monitoraggio di sorveglianza per identificare eventuali organismi potenzialmente tossici (cianobatteri, alghe come Ostreopsis ovata).  

 

In tutti i casi in cui si evidenzia un pericolo per i bagnanti, anche per motivi diversi dall’inquinamento, le autorità competenti sono tenute ad adottare appropriate misure di tutela, tra cui il divieto di balneazione. 

 

(Sistema nazionale per la protezione dell'Ambiente del 04/06/2026)

 

ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →