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Stati Uniti d'Europa. May e il 'gomblotto'
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Articolo di Primo Mastrantoni
4 maggio 2017 12:40
 
Questa del "gomplotto" deve essere una malattia che colpisce molti esponenti politici, nostrani ed esteri. Ci riferiamo alle posizioni della premier britannica Theresa May che, a proposito dei negoziati relativi alla Brexit, ha accusato la Ue di imporre condizioni durissime che potrebbero condizionare il risultato delle prossime elezioni nel Regno Unito. Un "gomblotto", insomma. In Italia c'è la teoria del "gomblotto" per i frigoriferi a Roma e per i migranti, che sarebbero oggetto di una strategia volta a destabilizzare il nostro Paese. A ognuno il suo "gomblotto". Quello che la premier May non intende, o non vuole intendere, e' che l'uscita dalla Ue ha un costo che, per il Financial Times, potrebbe ammontare a 100 miliardi di euro. La Brexit, secondo il negoziatore europeo Michel Barnier, "non sarà né rapida, né indolore e avrà conseguenze materiali per tutti". Ovvio che, se si esce da un club, bisogna pagare i conti del passato. Insomma, non si può avere la botte piena, la moglie ubriaca e, magari, l'uva in vigna, come dice un vecchio proverbio. Questo vale anche per l'Italia e per chi paventa l'uscita dall'euro. Il passaggio non è gratuito. Ricordiamo che il nostro Paese ha un'esposizione pari a 344 miliardi di euro.
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