Sabato 25 luglio 2026
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Anche questa volta... niente da fare

Articolo · Pietro Yates Moretti ·
Niente da fare. Anche da questa legislatura e' ormai chiaro che non uscira' niente di nuovo. Dalla ricerca con le cellule staminali alla politica sulle tossicodipendenze, dalla liberta' terapeutica a quella economica ed individuale, questo Governo e' virtualmente indistinguibile dai precedenti. Certo, ha il merito di aver fatto alcune proposte coraggiose, particolarmente in campagna elettorale, ma quasi sempre sono rimaste tali, immolate sull'altare della sopravvivenza.
Non sono i privilegi dei parlamentari, non sono i numeri risicati della maggioranza al Senato, a cui spesso si ricorre per giustificare l'incapacita' di decidere. Non sono neanche patti complottardi fra Vaticano-Usa e teo-politici italiani, ne' le ingerenze del monsignore di turno, sintomo e non causa di un malessere. La realta' e' che l'Italia e' un Paese vecchio, e non solo demograficamente. I giovani piu' audaci e fortunati se ne vanno altrove; gli altri sono costretti ad invecchiare precocemente, trasformando i propri sogni e aspirazioni nel cinico miraggio della tranquillita' materiale. Invecchiati, ringiovaniscono emotivamente solo quando le proprie certezze e privilegi sono minacciati. Il lavoro non e' il mezzo della ricerca della propria felicita' e realizzazione, ma il fine stesso del prematuro percorso verso l'assimilazione e la conformita'. Si invecchia gia' a scuola, nelle universita', dove "virtute e canoscenza" sono pura tortura mnemonica e nozionistica, invece di vascelli per esplorare cio' che le leggi naturali -scritte dalla mancanza tutta umana di immaginazione- sembrano negare.
L'incapacita' di questo Governo -come quella di tutti i Governi di recente memoria- di portare avanti le proprie aspirazioni ed i propri impegni elettorali non e' il frutto di una difficile congiuntura. Magari lo fosse. Essa e' purtroppo lo specchio di un Paese invecchiato.
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