Aduc – Osservatorio Firenze. Tramvia. Il fine giustifica i mezzi? Mai!!
Avvicinandoci alla fine dell’anno, cerchiamo di fare un bilancio -parziale e mirato- dell’attivita’ del Sindaco della citta’ di Firenze. Senza nessun tipo di forzatura, l’argomento numero uno all’ordine del giorno della citta’ e della sua amministrazione e’ la tramvia. E ci sono due punti di vista per vederlo.Quello di Dario Nardella che invita continuamente i cittadini alla comprensione, a stringere i denti perche’ domani dovremmo stare tutti meglio. Vari incidenti di percorso, promesse non mantenute (tipo: i lavori saranno con orari continui… vedere per verificare), aziende che gli fanno marameo, situazioni tampone che fanno acqua (tipo: viabilita’ piazza stazione SMN, e non solo)… ma lui imperterrito: vi chiedo sacrifici per il bene vostro e di tutti, etc
Quello dei cittadini e utenti dei servizi. Vite stravolte da tempistica e percoribilita’ della citta’ (con mezzi privati e pubblici) affidata al caso. Costi economici alle stelle. Attivita’ economiche chiuse, fallite, ridimensionate, stravolte. In prospettiva -come dice il Sindaco- ma intanto con questa situazione.
Qui urge una riflessione e constatazione. Il fine giustifica i mezzi? Per quanto ci riguarda la risposta e’ univoca e sempre la stessa: MAI!!
Ed e’ proprio questa giustificazione che il nostro Sindaco e la sua amministrazione hanno utilizzato. Ci ha promesso e continua a prometterci “il sol dell’avvenire”, ma ad un prezzo che in diversi non potranno mai piu’ veder sorgere. Foss’anche una sola persona… e’ giustificabile la sua morte per il bene di tutti? Qui, ovviamente non stiamo parlando di morte fisica, ma di morte civica ed economica. Per meglio capire, come ha sempre fatto la storia in questi secoli (con alcune lodevoli eccezioni): e’ giustificabile la violenza temporanea perche’ viene ritenuta -da decisori reali, repubblicani o prelati che siano- l’unico strumento utilizzabile per il bene di tutti nel futuro? A.D. 2017 - quasi 2018, la nostra risposta e’ NO! La Politica dovrebbe proprio servire alla bisogna. I decisori sostengono che quando le armi della politica non sono piu’ utilizzabili, non ci sono alternative al passare alle armi della guerra; ed e’ stato cosi’ per secoli, ma -in linea generale- sembra che cosi’ oggi la tendenza non sia piu’ questa. E invece no, il nostro Sindaco e’ rimasto al “fine che giustifica i mezzi”, ad “ammazzane qualcuno perche’ poi gli altri staranno bene”…. ma intanto alcuni sono morti… e per quanto ci riguarda come naturalisti (e ci risulta anche per tutte le religioni del mondo A.D. 2017 - quasi 2018) questo e’ un abominio. E pensare che il nostro Sindaco e’ anche un alfiere della battaglia mondiale contro la pena di morte, tipica giustizia con cui questo atto estremo viene giustificato per il bene di tutti. E cos’altro e’ la morte civica ed economica che ha imposto ai piu’ deboli per il bene di tutti, se non una sorte di morte fisica? Se questo assioma che facciamo sembra assurdo ed estremo, vuol dire che -rispetto a chi lo pensa- abbiamo proprio una diversa concezione della politica: da una parte il potere che valuta all’ingrosso per il bene comune, dall’altra i cittadini che valutano individualmente, quotidianamente l’applicazione delle politiche; e se alcuni cittadini nel frattempo sono morti -A.D. 2017, quasi 2018- piu’ di qualcosa non ha funzionato. E se il Primo Cittadino non e’ in grado di applicare la Politica come fatto di vita quotidiana, crediamo che abbia fallito. Siamo estremisti? Andate a raccontare le ragioni del Sindaco a quelli che sono morti per i lavori della tramvia… facile la risposta, i morti non parlano. Ma lo fanno le coscienze dei sopravvissuti.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti