Venerdì 3 luglio 2026
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ALITALIA, SPINETTA E BRITISH AIRWAYS

Comunicato · Primo Mastrantoni ·
Jean Cyril Spinetta, presidente di Air France, gia' membro del consiglio di amministrazione di Alitalia dice, parafrasando Maurizio Parato, gia' Ad di Alitalia, "Per la compagnia italiana l'unica soluzione e' l'esorcista" (1). Cosa faranno ora i dirigenti dell'Alitalia in merito a queste dichiarazioni? Le considereranno "lesive della propria immagine e potenzialmente molto dannose" dando mandato ai propri legali di tutelare gli interessi della Compagnia"? (2) Bisognerebbe evitare il ridicolo e pensare ai destini dell'Alitalia. Cosa dovrebbe fare una azienda che in 20 anni produce bilanci in rosso per 19 anni (3)? Le soluzioni sono sostanzialmente tre. Ristrutturarsi, vendersi e chiudere. Le ristrutturazioni sappiamo che fine hanno fatto, l'ultimo tentativo di vendita e' fallito, rimane la terza soluzione. Il Governo prova a rimettere in piedi l'Alitalia. Eppure la ristrutturazione poteva essere una soluzione, si guardi il caso di British Airways che "ha chiuso infatti l'esercizio 2007/8 con un balzo record degli utili ante-imposte del 45% a 883 milioni di sterline (1.118,61 milioni di euro), a fronte di ricavi in aumento del 3,1% a 8,75 miliardi di sterline" (4). Nel 2007 il bilancio Alitalia e' stato in perdita per 495 milioni di euro. Ovvio che la British Airways che ha ristrutturato sulla propria pelle si opporra' ad aiuti di Stato all'Alitalia cosi' come e' prevedibile che la modifica alla legge 474/94, per consentirne la ricapitalizzazione, trovera' ostacoli in sede Ue, con il pericolo concreto che salti la nuova procedura di vendita. Quale esorcismo, per dirla con Spinetta, fara' il Governo, che e' il maggior azionista dell'Alitalia, per riportare in pista l'Alitalia? Qualcuno crede agli esorcismi, noi no.
 
(1) Assemblea Iata, Istambul 02.06.08
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(4) Il Sole 24Ore del 17 maggio 2008.
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