BOCCIATURA PORNOTAX
BENE! CHE SIA L'INIZIO DI UN NUOVO METODO PER INCREMENTARE CONSUMI LEGALI
Firenze, 7 Novembre 2002. La Camera dei Deputati ha bocciato l'emendamento dell'on.Emanuele Falsitta, con cui si chiedeva un prelievo fiscale straordinario del 25% su tutti i proventi del settore pornografico, dalla produzione alla distribuzione.
Una bocciatura che ci sembra una cosa saggia, perche' ha impedito che il gia' fiorente mercato clandestino del settore, trovasse nuova linfa e nuovi acquirenti per svilupparsi ancor di piu'. La concezione economica e consumeristica che aveva mosso questo emendamento, al di la' dei convincimenti ideologici e religiosi con cui e' stato anche presentato, era del tipo predonistico: uno Stato che prende, prende e prende lasciando in mutande un contribuente che, dal prelievo, puo' solo imparare che e' meglio essere evasore: e' l'effetto che fa qualunque prelievo fiscale che non abbia una giustificazione plausibile e accettabile da chi e' costretto a subirlo.
E la Camera dei Deputati oggi ha avuto un guizzo di buona economia di mercato, cogliendo nel segno quello che era un pericolo imminente e che, e' bene sottolinearlo, e' tutt'altro che debellato in moltissimi settori, dai veni voluttuari a quelli essenziali.
Non e' forse l'esoso carico fiscale, per esempio, sui tabacchi, che fa si' che esista e continui a prosperare un florido mercato del contrabbando?
Se il Parlamento ha deciso di intraprendere questa strada, ha molto su cui lavorare. Non solo per impedire che nuovi aumenti fiscali favoriscano condizioni di clandestinita' e illegalita', ma anche per rimuovere quei carichi fiscali che oggi gia' favoriscono i mercati della malavita e, di conseguenza, rappresentano un mancato introito fiscale su quelle merci che vengono vendute nei mercati clandestini e una spesa per la lotta a questa malavita.
Vincenzo Donvito, presidente Aduc
Firenze, 7 Novembre 2002. La Camera dei Deputati ha bocciato l'emendamento dell'on.Emanuele Falsitta, con cui si chiedeva un prelievo fiscale straordinario del 25% su tutti i proventi del settore pornografico, dalla produzione alla distribuzione.
Una bocciatura che ci sembra una cosa saggia, perche' ha impedito che il gia' fiorente mercato clandestino del settore, trovasse nuova linfa e nuovi acquirenti per svilupparsi ancor di piu'. La concezione economica e consumeristica che aveva mosso questo emendamento, al di la' dei convincimenti ideologici e religiosi con cui e' stato anche presentato, era del tipo predonistico: uno Stato che prende, prende e prende lasciando in mutande un contribuente che, dal prelievo, puo' solo imparare che e' meglio essere evasore: e' l'effetto che fa qualunque prelievo fiscale che non abbia una giustificazione plausibile e accettabile da chi e' costretto a subirlo.
E la Camera dei Deputati oggi ha avuto un guizzo di buona economia di mercato, cogliendo nel segno quello che era un pericolo imminente e che, e' bene sottolinearlo, e' tutt'altro che debellato in moltissimi settori, dai veni voluttuari a quelli essenziali.
Non e' forse l'esoso carico fiscale, per esempio, sui tabacchi, che fa si' che esista e continui a prosperare un florido mercato del contrabbando?
Se il Parlamento ha deciso di intraprendere questa strada, ha molto su cui lavorare. Non solo per impedire che nuovi aumenti fiscali favoriscano condizioni di clandestinita' e illegalita', ma anche per rimuovere quei carichi fiscali che oggi gia' favoriscono i mercati della malavita e, di conseguenza, rappresentano un mancato introito fiscale su quelle merci che vengono vendute nei mercati clandestini e una spesa per la lotta a questa malavita.
Vincenzo Donvito, presidente Aduc
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti