G8 E PROBLEMI LOGISTICI
RIMBORSO FORFETTARIO PER CHI, NEI GIORNI DEL G8, NON POTRA' PARTIRE E ARRIVARE DA/PER GENOVA E DOVRA' AVVALERSI DI PORTI, AEROPORTI E STAZIONI ALTERNATIVE.
LO CHIEDE L'ADUC AI MINISTERI DEGLI INTERNI E DEI TRASPORTI
Firenze, 20 Giugno 2001. Nell'enorme buriana che si e' sollevata intorno alla tenuta del vertice G8 del prossimo fine luglio a Genova, purtroppo ci inseriamo anche noi (ne avremmo volentieri fatto a meno, vista l'enorme complessita' della vicenda), per cercare di capire come far fronte ad una serie di problemi che il cittadino medio dovra' affrontare.
Cosi' il presidente dell'Aduc, Vincenzo Donvito.
Proprio stamane, al nostro servizio Internet "SOS online", abbiamo ricevuto questa richiesta di consiglio:
"Cara Aduc, ho prenotato un viaggio in Sardegna circa due mesi fa con il traghetto che doveva partire da Genova il 20 luglio. Ora per via del G8 il porto verra' bloccato dal 18 al 22 luglio, e per partire dobbiamo andare a Livorno, con conseguente disagio (io abito in provincia di Genova). Volevo sapere se ho diritto a qualche risarcimento e, in caso affermativo, da parte di chi".
Per rispondere sullo specifico, allo stato dei fatti, visto anche che chi ci chiede il consiglio non indica il tragitto preciso e la compagnia, dovremo controllare le condizioni contrattuali, e verificare quali siano i margini di manovra della compagnia marittima stessa per l'effettuazione del servizio e lo spostamento dello stesso (se fosse la Tirrenia, per esempio, la genericita' del suo regolamento sullo specifico, indurrebbe a chiedere l'intervento chiarificatore di un giudice).
Ma al di la' dello specifico rimane il fatto in se' che, visto che non puo' essere considerato come una calamita' naturale imprevedibile o uno sciopero (di fronte ai quali qualunque regolamento mette al pari livello di diritto passeggero e compagnia, che' entrambi lo devono subire passivamente), ma al massimo come un giustificato motivo per questioni di ordine pubblico, ci chiediamo se per questo debba essere penalizzato il consumatore.
L'eccezionalita' del fatto, il disagio complessivo che ci sara' a seguito della chiusura del porto e delle altre abituali centrali di smistamento della mobilita' (aeroporti, ferrovie, autobus), ci inducono a chiedere un intervento di gentilezza e cortesia:
la rifusione economica forfettaria delle spese in piu' che dovra' sobbarcarsi chi in quei giorni non potra' usufruire dei servizi di mobilita' in partenza e in arrivo da/per Genova, relativamente al luogo alternativo che dovra' raggiungere per partire/arrivare.
Genova e' una centrale di smistamento della mobilita' che coinvolge tutto il popoloso nord-ovest, e proprio in un periodo in cui le partenze e i ritorni delle vacanze sono all'apice rispetto all'intero anno viene a mancare. Il danno economico e di immagine non e' secondario, per cui non sarebbe male cercare di attenuarlo, anche con piccoli e simpatici provvedimenti come questo.
Un richiesta che giriamo al ministero degli Interni e dei Trasporti.
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