LA GIUSTIZIA? UN OPTIONAL!
TERREMOTO E CODICE DELLA STRADA
Roma, 3 Maggio 2002. Due notizie confermano i dubbi e le perplessita' che da tempo affliggevano la nostra mente: la sentenza per le tangenti sul dopo terremoto di Napoli del 1980 e la proposta (o le intenzioni) di prevedere sanzioni differenziate per la stessa infrazione al codice della strada.
Non siamo innocentisti o colpevolisti, non entriamo nel merito del processo relativo alle tangenti, ma come e' possibile emettere una sentenza dopo 22 anni? Che senso ha? Quale societa', quale comunita' di persone puo' sopportare un periodo di tempo cosi' dilatato per un verdetto se non quella che regola i rapporti tra barbari del diritto?
La proposta di prevedere multe piu' lievi per autotrasportatori, tassisti e autisti che commettono infrazioni stradali durante il lavoro, si muove nella stessa logica della comunita' di barbari del diritto che abbiamo detto. Perche' non estendere il beneficio ai disabili, alle donne, ai bianchi e ai cattolici? Se un tassista imbocca un senso vietato e' meno colpevole del semplice cittadino che commette la stessa infrazione? Chi definisce la guida per necessita' lavorative e chi no? Se un medico deve raggiungere l'ospedale presso il quale lavora e' in servizio oppure no?
La sensazione -dichiara Primo Mastrantoni, segretario dell'Aduc- e' quella che il diritto, la giustizia sia un optional che viene applicata in relazione ai soggetti, piu' o meno portatori di interessi. Un vecchio detto conferma che la legge si applica ai nemici e si interpreta per gli amici. Chi smentisce?
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