MEGATASSE SULLA PORNOGRAFIA?
DELINQUENZA ED EVASORI FISCALI RINGRAZIANO
Firenze, 17 ottobre 2002. Pare che stia mietendo successo, al di la' anche degli schieramenti, la proposta dell'on. Emanuele Falsitta per un prelievo straordinario del 25% su tutti i proventi del settore pornografico, dalla produzione alla distribuzione. E la logica che ha ispirato il proponente, per chi considera l'economia e lo Stato al pari dei predoni, non fa una grinza: si tratta di una merce che "tira" in tutti i sensi, in tutte le stagioni e in qualunque ambiente (nonostante qualcuno voglia far credere il contrario, anche e soprattutto tra chi ci ripete di essere l'alfiere di qualcosa che chiama buoncostume). Per cui, anche se i suoi prezzi vanno alle stelle (per il consumatore, ovviamente, in quanto il produttore non potra' far altro che il passacarte di questi aumenti), ci sara' sempre un florido mercato, perche' e' di quella merce di cui difficilmente si puo' fare a meno. Ne' piu' ne' meno di quanto viene detto e fatto con il tabacco. Ma questa volta l'on.Falsitta crede di aver colto nel segno, perche' .... altro che sigarette: i consumatori del settore hanno le orecchie completamente tappate rispetto, per esempio, a coloro che sempre piu' spesso decidono di abbandonare il fumo.
Ma, come abbiamo detto, siamo in un ambito di concezione economica e statuale al pari dei predoni. Con l'aggravante che l'esempio dell'immortale mercato del contrabbando delle sigarette sembra non aver insegnato nulla. Perche' il risultato sara' -molto ma molto piu' di quanto gia' non sia oggi- l'aumento degli affari di chi produce e vende al di la' della legge. Delinquenza ed evasori fiscali ringraziano. Tra l'altro il mercato clandestino del settore e' gia' gigantesco, quindi deve solo aumentare lievemente produzione e distribuzione, oliando meglio le proprie reti clandestine che -per capire il fenomeno e l'entita'- sono molto piu' ramificate e presenti di quanto non accada con le droghe illegali. Se c'e' qualcuno che non ha mai visto un fotogramma o un'immagine pornografica di mercati paralleli, alzi la mano, perche' va conservato in naftalina ....
Questo significa che, in tempi brevi, l'obiettivo economico che l'on.Falsitta si propone (quello morale glielo lasciamo, con le sue ideologiche illusioni), non solo non verra' raggiunto, ma portera' effetti contrari, sia nell'acquisto diretto da parte dei consumatori, che in quello all'ingrosso da parte dei dettaglianti.
Auspichiamo che questo nostro ragionamento possa servire perche' diversi di quei deputati che fino ad ora si sono fatti abbagliare da questo nuovo strumento di moralizzazione, ci ragionino sopra. E riconducano il loro operato alla creazione di legalita', e non alla fomentazione dell'industria e del commercio illegali. Lasciando alla forza delle loro parole la possibilita' di convincere gli esseri umani se consumare o meno il prodotto pornografico.
Vincenzo Donvito, presidente Aduc
Firenze, 17 ottobre 2002. Pare che stia mietendo successo, al di la' anche degli schieramenti, la proposta dell'on. Emanuele Falsitta per un prelievo straordinario del 25% su tutti i proventi del settore pornografico, dalla produzione alla distribuzione. E la logica che ha ispirato il proponente, per chi considera l'economia e lo Stato al pari dei predoni, non fa una grinza: si tratta di una merce che "tira" in tutti i sensi, in tutte le stagioni e in qualunque ambiente (nonostante qualcuno voglia far credere il contrario, anche e soprattutto tra chi ci ripete di essere l'alfiere di qualcosa che chiama buoncostume). Per cui, anche se i suoi prezzi vanno alle stelle (per il consumatore, ovviamente, in quanto il produttore non potra' far altro che il passacarte di questi aumenti), ci sara' sempre un florido mercato, perche' e' di quella merce di cui difficilmente si puo' fare a meno. Ne' piu' ne' meno di quanto viene detto e fatto con il tabacco. Ma questa volta l'on.Falsitta crede di aver colto nel segno, perche' .... altro che sigarette: i consumatori del settore hanno le orecchie completamente tappate rispetto, per esempio, a coloro che sempre piu' spesso decidono di abbandonare il fumo.
Ma, come abbiamo detto, siamo in un ambito di concezione economica e statuale al pari dei predoni. Con l'aggravante che l'esempio dell'immortale mercato del contrabbando delle sigarette sembra non aver insegnato nulla. Perche' il risultato sara' -molto ma molto piu' di quanto gia' non sia oggi- l'aumento degli affari di chi produce e vende al di la' della legge. Delinquenza ed evasori fiscali ringraziano. Tra l'altro il mercato clandestino del settore e' gia' gigantesco, quindi deve solo aumentare lievemente produzione e distribuzione, oliando meglio le proprie reti clandestine che -per capire il fenomeno e l'entita'- sono molto piu' ramificate e presenti di quanto non accada con le droghe illegali. Se c'e' qualcuno che non ha mai visto un fotogramma o un'immagine pornografica di mercati paralleli, alzi la mano, perche' va conservato in naftalina ....
Questo significa che, in tempi brevi, l'obiettivo economico che l'on.Falsitta si propone (quello morale glielo lasciamo, con le sue ideologiche illusioni), non solo non verra' raggiunto, ma portera' effetti contrari, sia nell'acquisto diretto da parte dei consumatori, che in quello all'ingrosso da parte dei dettaglianti.
Auspichiamo che questo nostro ragionamento possa servire perche' diversi di quei deputati che fino ad ora si sono fatti abbagliare da questo nuovo strumento di moralizzazione, ci ragionino sopra. E riconducano il loro operato alla creazione di legalita', e non alla fomentazione dell'industria e del commercio illegali. Lasciando alla forza delle loro parole la possibilita' di convincere gli esseri umani se consumare o meno il prodotto pornografico.
Vincenzo Donvito, presidente Aduc
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