Mercoledì 15 luglio 2026
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NUMBER PORTABILITY

Comunicato ·


ATTENZIONE ALLE SIRENE DEL FINTO MERCATO

Firenze, 29 Aprile 2002. E' stato trionfalmente annunciato che dal 1 maggio ogni italiano avra' un numero personale di telefonino che potra' portarsi dietro anche nei cambi di gestore del servizio. E in effetti, e' cosi' grazie alla delibera dell'Autorita' delle Telecomunicazioni che, dopo tre anni da quando sarebbe dovuta entrare in vigore, ci ha finalmente concesso cio' che TelecomItalia cercava in tutti i modi di ritardare. Perche' il motivo del ritardo -dice il presidente dell'Aduc, Vincenzo Donvito- e' proprio dovuto al fatto che la Tim/Telecom cercava di portare piu' in la' possibile nel tempo un provvedimento che non poteva non avere effetti negativi sul suo numero di utenti.
A nostro avviso, pero', siamo in presenza di sirene di un finto mercato, per due motivi.
Il primo e' che nessuno dei grandi operatori del settore, avendo acquisito un notevole numero di abbonati di un mercato che ha quasi gia' raggiunto la saturazione, ha interesse alla facilita' di trasloco per utenti che, spesso, non cambiano gestore proprio per non doversi ricostruire tutta la distribuzione del proprio numero di telefonino. Il "numero personale" e' un vantaggio solo per i piccoli operatori che, di fronte al disguido e a prezzi piu' concorrenziali, potrebbero piu' facilmente attirare gli utenti. Ma i piccoli operatori non hanno un peso e un'influenza sulle decisioni, cosi' com'e', per esempio per la nuova Wind (dopo la fusione con Infostrada), che ha riportato lo Stato (la proprieta' e' dell'Enel, cioe' lo Stato), dopo il quasi abbandono della Telecom, al centro del servizio di telefonia. Buoni motivi perche' tutto proceda con tempi jurassici e, come si puo' evincere cercando informazioni in merito sui siti Internet di Wind e Tim, con poca visibilita', fino alla totale assenza di informazioni sul sito di Omnitel (a meno che non sia talmente ben nascosto ….).
Il secondo motivo e' che quello che succedera' il 1 maggio, e' l'avvio di una finzione. Wind dice di essere pronta e che richiedera' 10 euro per il servizio … e l'aspettiamo alle verifiche sul campo. Omnitel ha fatto sapere che chi vuole abbandonarla puo' farlo, ma chi vuole raggiungerla col numero di un altro gestore, deve aspettare il 30 giugno. Tim non fara' altro che trasferimenti di chiamata su numeri scelti da lei, per cui chissa' cosa succedera' poi e soprattutto a quali costi. Poi c'e' Blu che parte a singhiozzo solo per alcuni prefissi. Altri, tipo Ipse e H3g ci saranno solo quando ci sara' l'Umts.
La "number portability" doveva essere uno stimolo per la concorrenza, ma per il momento, oltre alla confusione, ci sembrano le prime prove secondarie di qualcosa che potrebbe essere, ma che ognuno osta.
Per i consumatori non resta che difendersi con la massima diffidenza verso tutte le offerte: attenzione a non firmare alcun contratto troppo vincolante, per cui e' meglio leggersi tutte le clausole con maggiore attenzione. Partendo dal presupposto che il servizio dal 1 maggio non c'e', ma solo un generico tentativo con tutti i big del settore che remano in senso contrario. L'importante sara' segnalare ad associazioni come la nostra tutto cio' che non funziona, perche' solo dall'amplificazione dei comportamenti e dei disguidi di ognuno potremo sperare che le regole non siano un optional, ma tali.
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