PANIERE SALVAPREZZI?
UNA PRESA IN GIRO. I CONSUMATORI SE NE ACCORGERANNO
Roma, 19 settembre 2002. Il paniere salvaprezzi, promosso dal Comune di Roma d'intesa con le associazioni di categoria, e' una presa in giro, una bufala come si dice nella capitale. I motivi sono presto detti e li riassumiamo:
* Si chiude la stalla quando i buoi sono fuggiti. Si bloccano cioe' i prezzi quando sono gia' aumentati. A fronte di una diminuzione dei prezzi alla produzione si e' avuto un aumento dei prezzi al dettaglio. Lo abbiamo dimostrato e nessuno lo ha smentito e la responsabilita' e' dei commercianti, che adesso tentano una operazione di maquillage.
* Stando all'intesa sottoscritta saranno i commercianti a decidere come, dove e quando "bloccare" i prezzi. Il bollino "salvaprezzi" sara' applicato ad un prodotto scelto dal commerciante stesso. Cosi' un negozio puo' avere prodotti a prezzi "bloccati" e un altro non averne. Accadra' che verranno "bollati" i prodotti invenduti, come si fa con i saldi. Non si trattera' quindi di fermare i prezzi ma di vendere cio' che e' avanzato.
* Gli ispettori annonari non possono bloccare i prezzi ne' denunciare chi li aumenta. Dovrebbero far rispettare le norme sui cartellini che impongono di indicare, oltre al prezzo, anche la qualita' del prodotto (1a, 2a e 3° categoria) e il luogo di provenienza. Nei mercati questi cartelli completi non li abbiamo visti.
* Il sindaco puo' concorrere a salvaguardare il portafoglio dei cittadini: diminuire l'ICI, liberalizzare i servizi municipali (es. quello della nettezza urbana, che costa e non rende il servizio), disporre manifesti con il costo dei prodotti alimentari alla produzione (non all'ingrosso), ecc. Attendiamo, senza fiduciosa speranza.
C'e' un ultimo aspetto che vorremmo ricordare. Il compito di chi governa non e' quello di inseguire i problemi ma di prevenirli e, soprattutto, risolverli. Per il problema "prezzi" cio' non e' avvenuto. Fare fumo con operazioni di facciata non serve, perche' i consumatori fanno la spesa tutti i giorni e si accorgeranno, anzi si accorgono, che la realta' non e' quella che qualcuno ci racconta essere. Con buona pace dei nostri amministratori.
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