Giovedì 25 giugno 2026
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Il patrono di Firenze. Il Sindaco, le partite di pallone....

Comunicato · Vincenzo Donvito ·
 Il 24 giugno, san Giovanni, e' per diverse citta' la festa del patrono. Tra queste c'e' Firenze, e ogni sera del 24, alle 22, da piazzale Michelangelo, partono i fuochi pirotecnici che, la Firenze che conta, viene invitata a seguirli dalle seggiole messe sul lungarno proprio sotto il piazzale.
Ma quest'anno, la sera del patrono c'e' anche una finale di calcio degli europei in cui gioca la nazionale italiana. Il Sindaco Matteo Renzi ha da alcuni giorni chiesto -saggiamente a nostro avviso- agli organizzatori dei fuochi di posticiparli (da 45 minuti ad 1 ora e mezza, dipende da come va la partita), ma non ha al momento avuto grande successo.
Quindi a questo punto ci sono due possibili soluzioni in cui e' sempre il nostro Sindaco che si deve destreggiare:
- visto che l'interlocuzione con l'associazione fiorentina che organizza i fuochi non va a successo, faccia spostare l'orario della partita di calcio o
meglio
- far fare i fuochi obbligatoriamente (problemi di ordine pubblico?) dopo e solo se la nazionale italiana vince... altrimenti, cosa c'e' da festeggiare?
E' questa la fotografia di un mondo “nel pallone”, cosi' come dice un'espressione fiorentina che fa al nostro caso non solo per onomatopeica, ma anche nella traduzione dell'espressione: “nella confusione”.
Certo non sono piu' i tempi del presidente Sandro Pertini che volava con la nazionale a Madrid. Ora dire “calcio” e' sinonimo di corruzione e fa bene il premier Mario Monti a voler sospendere questo sport per un paio d'anni si' da pulirlo. Ma se il Sindaco di Firenze riuscisse nella sua impresa cosi' come noi auspichiamo, si' che la citta' e il suo primo cittadino ne “sortirebbero” forti.

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