PIZZA: SCEGLIERE LA QUALITA'
4 DOMANDE AL PIZZAIOLO
Roma, 26 settembre 2002. Non tutte le pizze sono uguali, cosi' come non tutte le paste sono uguali. La differenza c'e' e non occorre essere esperti del settore per accorgesene -dichiara Primo Mastrantoni, segretario dell'Aduc. Qualche consiglio comunque va dato anche perche' va premiata la qualita'. Quindi in pizzeria, per il prossimo fine settimana, soprattutto se non si trovano indicati i componenti nel menu', e' bene fare qualche domanda, anche per la semplice margherita.
* Impasto: e' fatto dal pizzaiolo o e' surgelato?
* Sugo: e' di pomodori sanmarzano, pelati, passata fresca o surgelata?
* Formaggi: mozzarella di bufala o di mucca, fiordilatte o formaggio filante?
* Olio extravergine di oliva, di oliva, di sansa o di semi vari?
Visto i ricarichi rispetto al costo base dei singoli componenti (+920%, passando da 0,49 euro a 5 euro al tavolo) ci sembra utile che il consumatore tuteli se stesso. A proposito di prezzi e di ricarichi, dobbiamo dire che nel mondo della pizza le idee non sono chiare: chi sostiene che il costo base e' di 0,95 euro, chi 0,75, altri 0,67 e chi sostiene che i costi non siano molto lontani da quelli da noi indicati. Quanto alla astensione dal consumo della pizza di sabato, scorso rileviamo che una agenzia giornalistica, alle 15.48, dichiarava fallito lo "sciopero". E' noto che la pizza si mangia prevalentemente la sera. Prevedere il futuro e' compito dei veggenti!
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