Martedì 14 luglio 2026
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RISANAMENTO FS E AUMENTO TARIFFE

Comunicato ·


SI PUO’ SENZA AUMENTARLE. NON LO DICE L’ADUC MA IL PRESIDENTE DELLE FS.
CI SONO I PRESUPPOSTI PERCHE’ LA TARIFFFE DEI SERVIZI DIMINUISCANO!

Firenze, 1 ottobre 2002. Quando l’anno scorso il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Pietro Lunardi, decise di bloccare l’aumento programmato delle tariffe del trasporto ferroviario, non furono pochi ad essere scettici. Noi tra questi. Non perche’ avevamo l’ambizione a promuovere ed accettare che le tariffe aumentassero, ma perche’ ci venne il dubbio che nella programmazione generale del risanamento dell’azienda, far mancare una voce d’entrata cosi’ importante, avrebbe quantomeno compromesso il tutto. E siccome erano in piena bufera le vertenze delle aziende di pulizia, e non ci sembrava dietro l’angolo una iniziativa di dimagrimento del personale in esubero, ci domandavamo quale marchingegno si sarebbe inventato il presidente/amministratore delegato Giancarlo Cimoli per prendere soldi all’unica fonte sicura a cui poteva attingere, l’utente/suddito.
Ed e’ stato un anno in cui ce lo ha ben fatto vedere, in due direttive: il quasi obbligo in alcuni percorsi all’uso di treni supercostosi come l’Eurostar, e l’aumento degli abbonamenti sui percorsi regionali dei pendolari.
Ma restiamo nell’ambito generale. In una intervista oggi al quotidiano "IlSole24Ore", Giancarlo Cimoli fa notare che il bilancio 2002 va verso il positivo, con una crescita degli utili rispetto al 2001 (che erano gia’ maggiori rispetto al 2000). Certo, dice il nostro Cimoli, se non fosse stato bloccato l’aumento tariffario, sarebbe andato meglio. Un ragionamento impeccabile, se Cimoli fosse l’Ad di una azienda privata il cui capitale non fosse di proprieta’ dello Stato. Altrimenti, quale sarebbe il motivo per cui lo Stato investe il suo capitale (che e’ quello di tutti i contribuenti)? Fare soldi speculando sul mercato o creare servizi per avvantaggiare i suoi amministrati, cercando di farli pagare il meno possibile? Altrimenti che senso avrebbe il monopolio? Chiarito questo, fintanto che durera’ questa assurda situazione di monopolio, sara’ bene che ci si ricordi che i monopoli servono proprio a questo, e non a far guadagnare uno Stato estraneo dalle tasche dei consumatori/sudditi.
Quindi, se oggi le Fs sono state in grado di continuare la loro opera di risanamento senza un generalizzato aumento delle tariffe, non si vede perche’ non bisogna continuare in questa direzione avvantaggiandone le tasche degli utenti. Non solo. Se i conti sono in positivo, vuol dire che ci sono degli utili, che invece di finire genericamente nelle tasche dello Stato proprietario, sarebbe meglio che finissero nella diminuzione delle tariffe dei servizi. Quantomeno per far capire che il monopolio in via di superamento, non debba necessariamente essere una tortura per le tasche dei consumatori.
Vincenzo Donvito, presidente Aduc
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