Martedì 14 luglio 2026
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SEMPRE PIU' ABORTI TRA LE GIOVANISSIME

Comunicato ·
SI PUO' EVITARE, BASTA VOLERLO. A PARTIRE DALLA LIBERA VENDITA DELLA PILLOLA DEL GIORNO DOPO

Firenze, 6 Novembre 2002. I dati diffusi oggi dall'Istat sul numero di aborti, se da una parte sono confortanti perche' sono sempre meno le donne che ricorrono all'interruzione di gravidanza (135 mila nel 2000 rispetto a 138 mila del 1998 e a 230 mila del 1983), da un'altra parte sono sconfortanti perche' sono sempre di piu' le giovanissime (15-19) a farvi ricorso.
Questo significa una sconfitta. Quella della prevenzione, specialmente nel momento piu' delicato dell'apprendimento e delle prime conoscenze della propria sessualita'. Per chi, come noi, crede che l'informazione sulla propria sessualita' e sulla sua gestione, sia un fatto fondamentale di equilibrio e maturazione, significa che quanto e' stato fatto fino ad oggi non solo e' troppo poco, ma e' anche sbagliato. Altrimenti le giovani donne non avrebbero questo primato fra gli aborti. E, a differenza di quanto potrebbero pensare alcuni, non e' un segnale che si stava meglio prima, quando l'aborto era vietato, perche' anche allora le donne abortivano, ma nella clandestinita' e senza le garanzie sanitarie che oggi il nostro sistema offre.
Sono due gli aspetti della prevenzione che ci hanno portato a questa situazione:
- La mancanza di una informazione sessuale e sui metodi della contraccezione fin dalle prime scuole.
- Gli ostacoli legali a procurarsi da se' i metodi e l'informazione che possano impedire di arrivare all'estremo dell'aborto.
I dati che vengono diffusi oggi si riferiscono al 2000, quando, per esempio, in Italia la pillola del giorno dopo non esisteva, per cui si presuppone che nel 2002 questi numeri potrebbero essere diversi. Ma e' tutto al condizionale, per cui non si puo' dare per scontato che cosi' sia. Anche perche', per esempio, nel 2000 il preservativo c'era, ed essendo uno strumento molto usato dai giovani, non sembra che abbia dato i frutti sperati. Quindi e' bene che, rispetto a cio' che oggi e' a disposizione, si faccia il possibile perche' ve ne sia la massima fruizione.
Ed ecco alcune domande.
- Perche' la pubblicita' dei preservativi deve essere bandita da certe fasce orarie della grande informazione radio-televisiva?
- Perche' per acquistare la pillola del giorno dopo c'e' bisogno di una ricetta medica? In Gran Bretagna, dove quest'ultima e' distribuita nelle scuole, anche a minorenni senza il consenso dei genitori, e dove si puo' acquistare ovunque senza ricetta, sono cosi' incoscienti e vogliono tanto male alla salute delle donne? Non ci sembra.
I problemi in Italia, ovviamente, sono altri. Di tipo ideologico. E per piegarci a questa ideologia, il prezzo da pagare deve continuare ad essere quello di far aumentare il numero di aborti tra le giovanissime? A chi giova?

Vincenzo Donvito, presidente Aduc
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