LE SIRENE DELL'INFLAZIONE
CHI GLIELO SPIEGA ALLA CASALINGA DI VOGHERA?
MENO TASSE E PIU' CONCORRENZA PER COMBATTERE L'INFLAZIONE
Firenze, 20 Settembre 2002. L'Istat ha diffuso i dati dell'inflazione relativi alle citta' campione, e ci sarebbe un aumento dello 0,3% rispetto al mese precedente, assestandosi al 2,7%.
E' evidente che "non si spara sulla croce rossa". L'Istat nel nostro caso. I cui metodi di calcolo sono quelli che sono (cioe' li conosce solo lui), ma i risultati li conosciamo tutti: misteriosi rispetto alle vicende della quotidianita' economica.
Per cui ci domandiamo chi andra' a spiegare alla casalinga di Voghera che la sua borsa della spesa, rispetto al mese scorso e' aumentata solo dello 0,3% e, soprattutto, che rispetto all'anno scorso l'aumento e' solo del 2,7%? Un compito che tranquillamente lasciamo a chi, nel Governo e nelle istituzioni, e' preposto alla comunicazione pubblica ed istituzionale, la cui credibilita' non ha bisogno di clamori per continuare ad essere quello che e', cioe' inutile.
Forse qualcuno crede che la casalinga di Voghera, vedendo sempre le stesse cifre di un anno fa sui cartellini dei prodotti, sara' tranquilla? Noi crediamo di no, perche' la casalinga di Voghera non e' tonta, e capisce, per esempio, che se in un negozio di scarpe l'anno scorso c'era scritto 80 a caratteri cubitali (seguito da tre piccoli zeri), l'altrettanto 80 che vede oggi, e' quasi il raddoppio rispetto ad un anno fa. E lo stesso quando va ad acquistare la frutta e verdura: i cartellini con gli stessi numeri di un anno fa, li trovera' si', ma sa benissimo che significa il raddoppio del valore.
Forse la nostra casalinga di Voghera entrera' in un negozio affiliato alla Confesercenti, con tanto di bollino che certifica che quel negozio ha fatto l'accordo con alcune associazioni di consumatori impegnandosi a non aumentare i prezzi fino alla fine dell'anno. Ma anche li' trovera' gli stessi numeri dell'anno scorso, ma con il valore doppio: il blocco e' una beffa perche' ha fissato i prezzi al livello gia' altissimo a cui erano.
E quando la casalinga di Voghera andra' a rinnovare il premio della Rc-auto? Stessa storia dei numeri identici ma con valore doppio. E li', pero', avra' la tentazione (e probabilmente anche l'offerta) di prendere la finta residenza in provincia di Benevento (come gli oltre 200 che oggi sono stati incriminati), perche' i premi in quella zona sono molto bassi.
Ma intanto la casalinga di Voghera potra' tenere accesa la luce a casa risparmiando ben 9 centesimi al giorno fino alla fine dell'anno (gli effetti del blocco delle tariffe messo in atto dal Governo). E potra' prendere piu' volte il volo Milano/Catania, perche' costa meno rispetto ad un anno fa: ed e' questo uno dei fattori, per esempio, che concorrono alla diminuzione del tasso inflazionistico complessivo.
Chissa' se il ministro delle Attivita' Produttive telefonera' alla casalinga di Voghera per sapere se e' contenta della situazione. O se il presidente del Consiglio, come ogni tanto fa in senso caritatevole, le inviera' un assegno per darsi una sistemata. Speriamo di no, per l'assegno. Ma auspichiamo che ognuno possa ritirare il suo assegno grazie a meno tasse (nazionali e locali), che diano una spallata al calo dei consumi e consentano l'arrivo sul mercato di chiunque possa fare strage della cultura e della pratica bottegaia e pizzarola che porta a stimare un ricavo sui prodotti fino a quasi il mille per cento.
Vincenzo Donvito, presidente Aduc
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