Tarsu. Gli eterni interessi di mora. Come opporsi
Nella Provincia di Lecce diverse persone ci hanno segnalato che, in questi giorni, stanno ricevendo un avviso di accertamento relativo al pagamento della TARSU (tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani) per gli anni passati. Spesso si tratta di importi ingenti, qualcuno si è visto recapitare avvisi per € 20.000,00!!!
Vista la delicatezza della questione è importante fare chiarezza. La TARSU viene richiesta sulla base di parametri previsti dalla legge (d.lgs n. 507/93) e dai regolamenti comunali. Essa presuppone l’invio, al Comune competente, di una dichiarazione (c.d. denuncia) su modulo prestampato con la quale si informa l’ente di aver preso possesso di un dato immobile, riportando sulla stessa tutte le informazioni richieste. Questa dichiarazione deve essere consegnata (o inviata) agli uffici competenti entro il 20 gennaio dell’anno successivo a quello in cui si è preso possesso dell’immobile. L’incompleta o omessa denuncia comportano l’irrogazione di una sanzione.
L’avviso di accertamento è l’atto con il quale il Comune contesta ai cittadini il mancato o insufficiente pagamento di una tassa, nel nostro caso della TARSU. Esso deve essere portato a conoscenza dell’interessato attraverso notifica, anche a mezzo del servizio postale, deve essere debitamente motivato e contenere una serie di informazioni, quali ad esempio l’indicazione dell’organo e della tempistica per presentare ricorso. Una volta trascorsi 60 giorni dalla sua notifica, se non è stato presentato ricorso, l’avviso di accertamento diviene definitivo e deve essere trasmesso all’esattore per il recupero delle somme in esso contenute. Allo stato attuale, anche in considerazione delle norme contenute nella Finanziaria 2007, il Comune può richiedere le somme per la TARSU relativa agli anni 2002 e seguenti. E’ dubbio se in caso di omessa denuncia il Comune possa irrogare la sanzione per ogni anno in cui la stessa non è fatta o solo per il primo anno in cui si è tenuti a farla. Questo è un punto sul quale potrebbe farsi un ricorso per pagare il giusto dovuto.
Considerato quanto detto non è il caso di ignorare l’avviso di accertamento. Chi volesse ulteriori informazioni può rivolgersi al nostro sportello (in Lecce alla via di Porcigliano n. 46) o scrivere sul nostro sito per ulteriori chiarimenti.
La nostra sede di Lecce è aperta ogni lunedì dalle 16 alle 19, gli altri giorni previo appuntamento. Per altre informazioni [email protected] o www.aduc.it.
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