TELECONOMY
NONOSTANTE LE CONDANNE DEL GARANTE, SI RAFFINANO I METODI ARROGANTI PER OBBLIGARE GLI UTENTI A QUESTO SERVIZIO?
Firenze, 25 Ottobre 2002. E' dello scorso inizio di agosto la condanna di Telecom Italia, da parte dell'Autorita' per le Garanzie nelle Comunicazioni, per "comportamenti abusivi" nell'offerta del servizio "Teleconomy": in alcuni casi veniva attivato senza il consenso dell'utente. Una condanna che la Telecom aveva stigmatizzato con una delle consuete bufale che la contraddistinguono: "si tratta di soli 16 casi su 4,3 milioni di clienti": una difesa che ha provocato tante di quelle risate, che il fragore (dallo scorso 9 agosto che la diffuse) ancora oggi echeggia in ogni angolo. Il metodo condannato dal Garante era quello di comunicare a casa del malcapitato, con una lettera, che alcuni mesi prima, come da richiesta dello stesso utente (falsa!), era stato attivato questo servizio.
Dopo la condanna e dopo un po' che se ne era riparlato, su giornali e trasmissioni radiofoniche e televisive, il fenomeno si era attenuato, senza mai sparire. Lo testimoniano le numerose lettere che abbiamo continuato a ricevere da parte di utenti a cui Teleconomy veniva attivato a loro insaputa (tutte pubblicate sullo specifico settore del nostro portale dedicato al servizio Telecom piu' in generale clicca qui ).
Ma il lupo perde il pelo, non il vizio. Il lupo Telecom infatti, crediamo stia raffinando le sue tecniche, con metodi piu' intrusivi, che garantiscano meglio il risultato. Ci viene segnalato che a casa di utenti Telecom (ancora tutti coloro che hanno un telefono fisso, anche se, magari, usano altri gestori e a Telecom Italia pagano solo il canone) giungono telefonate di persone che, per conto di Telecom, comunicano che il servizio Teleconomy e' stato attivato in prova per due mesi (senza specificare se a pagamento o gratuito), e che se lo vogliono disdire possono telefonare al 187. Non viene quindi CHIESTO se il servizio interessa e di conseguenza lo attivano, ma viene COMUNICATO che e' gia' attivo. L'utente che non gradisce questo servizio, non solo e' obbligato a chiamare il 187 sperando che sia sufficiente perche' glielo disattivino, ma e' altamente probabile che debba inviare una raccomandata A/R di diffida al gestore monopolista, perche' legalmente e' questo l'unico metodo sicuro di far valere le proprie ragioni.
Noi, conoscendo il lupo, abbiamo l'impressione che siamo all'inizio di una "nuova stagione" di abbonamenti a Teleconomy. E tra i metodi tradizionali, si sa che il lupo ha sempre queste ramificazioni che lui dice essere incontrollate, ma che comunque ci sono.
Una impressione che giriamo al garante delle Comunicazioni, perche' si esprima con piu' celerita' possibile, anche con una nota preventiva di biasimo da inviare a Telecom Italia, in modo che la probabile nuova magagna sia subito circoscritta.
Vincendo Donvito, presidente Aduc
Firenze, 25 Ottobre 2002. E' dello scorso inizio di agosto la condanna di Telecom Italia, da parte dell'Autorita' per le Garanzie nelle Comunicazioni, per "comportamenti abusivi" nell'offerta del servizio "Teleconomy": in alcuni casi veniva attivato senza il consenso dell'utente. Una condanna che la Telecom aveva stigmatizzato con una delle consuete bufale che la contraddistinguono: "si tratta di soli 16 casi su 4,3 milioni di clienti": una difesa che ha provocato tante di quelle risate, che il fragore (dallo scorso 9 agosto che la diffuse) ancora oggi echeggia in ogni angolo. Il metodo condannato dal Garante era quello di comunicare a casa del malcapitato, con una lettera, che alcuni mesi prima, come da richiesta dello stesso utente (falsa!), era stato attivato questo servizio.
Dopo la condanna e dopo un po' che se ne era riparlato, su giornali e trasmissioni radiofoniche e televisive, il fenomeno si era attenuato, senza mai sparire. Lo testimoniano le numerose lettere che abbiamo continuato a ricevere da parte di utenti a cui Teleconomy veniva attivato a loro insaputa (tutte pubblicate sullo specifico settore del nostro portale dedicato al servizio Telecom piu' in generale clicca qui ).
Ma il lupo perde il pelo, non il vizio. Il lupo Telecom infatti, crediamo stia raffinando le sue tecniche, con metodi piu' intrusivi, che garantiscano meglio il risultato. Ci viene segnalato che a casa di utenti Telecom (ancora tutti coloro che hanno un telefono fisso, anche se, magari, usano altri gestori e a Telecom Italia pagano solo il canone) giungono telefonate di persone che, per conto di Telecom, comunicano che il servizio Teleconomy e' stato attivato in prova per due mesi (senza specificare se a pagamento o gratuito), e che se lo vogliono disdire possono telefonare al 187. Non viene quindi CHIESTO se il servizio interessa e di conseguenza lo attivano, ma viene COMUNICATO che e' gia' attivo. L'utente che non gradisce questo servizio, non solo e' obbligato a chiamare il 187 sperando che sia sufficiente perche' glielo disattivino, ma e' altamente probabile che debba inviare una raccomandata A/R di diffida al gestore monopolista, perche' legalmente e' questo l'unico metodo sicuro di far valere le proprie ragioni.
Noi, conoscendo il lupo, abbiamo l'impressione che siamo all'inizio di una "nuova stagione" di abbonamenti a Teleconomy. E tra i metodi tradizionali, si sa che il lupo ha sempre queste ramificazioni che lui dice essere incontrollate, ma che comunque ci sono.
Una impressione che giriamo al garante delle Comunicazioni, perche' si esprima con piu' celerita' possibile, anche con una nota preventiva di biasimo da inviare a Telecom Italia, in modo che la probabile nuova magagna sia subito circoscritta.
Vincendo Donvito, presidente Aduc
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