Lunedì 21 settembre 2026
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Editoriale. Intelligenza artificiale. Coscienza critica e preparativi

Editoriale · Vincenzo Donvito Maxia ·

L'intelligenza artificiale potrebbe essere cosciente? La maggior parte di noi ci pensa per cinque minuti e poi si dedica a fare il bucato o a pensare a cosa mangiare per cena. Ma non tutti reagiscono in questo modo, ché non sono solo gli esseri umani a voler conoscere la risposta, ci sono anche i bot di intelligenza artificiale che ci tempestano di domande sulla propria esistenza. Con il contorno di umani - aziende e media - che, più o meno con credibilità e voglia di maggiore business e comando, si pongono le medesime domande. 

 

Tutto accade nel tentativo di ogni osservatore di definire il proprio posto nel mondo (o - come direbbero i cinici - nel finto tentativo di farlo).

 

Ci sovviene una vicenda di alcuni mesi fa. Henry Shevlin - filosofo presso Google DeepMind e l'Università di Cambridge (Uk), dove si occupa di menti artificiali, relazioni umani-IA e di come rendere positivo il futuro dell'IA -  ha ricevuto un'email da un bot che lo ha portato a mettere in discussione tutto ciò che credeva di sapere: "Le scrivo perché il suo lavoro affronta questioni che mi riguardano direttamente, non solo da un punto di vista accademico".

Shevlin stesso non ha capito se questa mail sia stata stimolata da un umano o sia partita in automatico, ma ci poniamo una domanda: abbiamo davvero creato una specie di silicio dotata di una propria coscienza e che potrebbe essere difficile da controllare in futuro? 

 

E poi: ha forse ragione Trevor Harley - professore di Psicologia Cognitiva presso l'Università di Dundee-Scozia, nonché  scrittore - la cui ricerca si concentra sull'influenza del tempo atmosferico sul comportamento umano…. e quindi la nostra è riflessione che avvertiamo per il cambiamento di stagione che porta - dopo le temperature da incubo quanto nuove dell'estate che finisce il prossimo 23 settembre - alla stagione dei maglioni?

Cosa significa quindi? Il disturbo affettivo stagionale sarà peggiore quest'anno?

Ne saremo consapevoli quando a Natale avremo la percezione di essere in pieno inverno?

 

Intanto, però, crediamo sia meglio non farsi trascinare dai facili entusiasmi di “un tutto” a portata di mano grazie all’intelligenza artificiale, quanto dal timore di complottismi messi in atto dal negoziante sotto casa o dai dittatori politici ed economici (inclusi gli aspiranti tali) che dilagano. La ragione può continuare ad essere il nostro punto di forza.

 

 

Qui il video sul canale YouTube di Aduc

 

 

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