Carney vuole poteri di sequestro della posta per combattere il traffico di droga
Il governo canadese guidato dal primo ministro Mark Carney ha incluso nell'aggiornamento economico primaverile 2026 una proposta che rinnova e amplia i poteri delle forze dell'ordine in materia di ispezione e sequestro della posta, con l'obiettivo dichiarato di contrastare il traffico di stupefacenti attraverso il servizio postale nazionale (Canada Post).
Come riporta The Maple, la modifica normativa, inserita a pagina 145 del documento di 167 pagine, prevede di emendare il Canada Post Corporation Act per consentire alle forze dell'ordine di "cercare e sequestrare legalmente la posta così come autorizzato da un atto del Parlamento". Non si tratta di perquisizioni senza mandato: secondo un portavoce del ministro della Pubblica Sicurezza, la misura renderà possibile per la polizia ottenere mandati giudiziali per qualsiasi tipologia di corrispondenza, non soltanto per i pacchi o per gli invii superiori ai 500 grammi, come prevede la normativa attuale.
Proprio il limite dei 500 grammi è al centro del dibattito. Finora, le norme vigenti permettono agli ispettori postali di aprire solo i pacchi che superano quella soglia di peso, e impediscono alla polizia di intervenire sulla posta in transito anche in presenza di un regolare mandato del giudice. Questa lacuna legislativa era già emersa in casi giudiziari precedenti: in una sentenza del 2018 emessa dalla Corte Suprema della Columbia Britannica, il giudice aveva riconosciuto che la normativa vigente impedisce di fatto ai tribunali di autorizzare l'intercettazione e l'apertura di una busta in possesso di Canada Post, anche quando esistano fondati motivi per sospettare che contenga droga.
Non è la prima volta che il governo Carney tenta questa strada. Uno dei primissimi disegni di legge presentati — il Bill C-2 — avrebbe consentito perquisizioni e sequestri senza mandato per gli invii postali al di sotto dei 500 grammi, ma è stato ritirato dopo aver suscitato le critiche delle opposizioni e delle associazioni per le libertà civili. Il governo ha poi presentato un secondo provvedimento, il Bill C-22, più limitato. La proposta ora inserita nell'aggiornamento economico si colloca al di qua di quanto previsto dal C-2: richiede comunque l'autorizzazione giudiziaria, colmando però la lacuna che impediva alla magistratura stessa di rilasciare tali autorizzazioni.
La misura si inserisce in una strategia più ampia di contrasto al narcotraffico, in particolare al fentanyl e agli oppioidi sintetici, che negli ultimi anni hanno causato decine di migliaia di morti in Canada. Il governo ha istituito una figura di coordinamento, il cosiddetto "fentanyl czar", e varato un piano da 1,3 miliardi di dollari per la sicurezza delle frontiere. Investigazioni recenti hanno accertato che reti di traffico di droga utilizzano Canada Post per spedire stupefacenti su tutto il territorio nazionale.
La proposta dovrà essere discussa e approvata dalla Camera dei Comuni. Con la maggioranza recentemente acquisita dai liberali — grazie alla vittoria in tre elezioni suppletive e al passaggio di cinque deputati da altri partiti — il cammino parlamentare del provvedimento appare meno incerto rispetto al passato.