Diritto aborto. Commissione: ok a metà sui fondi
La decisione è storica, ma la Commissione non si è spinta fino a promettere l’istituzione di un fondo dell’Ue per permettere alle donne che non hanno accesso all’interruzione volontaria di gravidanza di abortire in un altro paese. In risposta all’iniziativa dei cittadini europei “My Voice, My Choice”, che ha raccolto 1,2 milioni di firme, la Commissione ha confermato che i fondi Ue esistenti, come il programma FSE+, possono essere utilizzati per garantire l’accesso all’aborto sicuro alle donne in tutta Europa, incluso il supporto per gli spostamenti quando necessario. “Gli Stati membri possono fare affidamento sugli strumenti Ue esistenti per migliorare la parità di accesso a servizi sanitari legalmente disponibili e a prezzi accessibili, compresi i servizi per l’aborto sicuro”, ha detto la Commissione. La decisione dei governi nazionali è volontaria. La richiesta di un fondo dell’Ue apposito, avanzata da My Voice, My Choice, è stata però respinta. “Poiché il sostegno dell’Ue può già essere fornito in tempi relativamente rapidi dagli Stati membri che lo desiderano nell’ambito degli strumenti esistenti, non è necessario proporre un nuovo strumento giuridico”, ha detto la Commissione.
Una vittoria per le donne e per la democrazia – “Oggi è una vittoria per le donne in Europa. E oggi è un giorno positivo per la democrazia europea”, ha detto la coordinatrice di “My Voice, My Choice”, Nika Kova?, in reazione all’annuncio della Commissione. “Quando 1,2 milioni di cittadini alzano la voce, quando il Parlamento europeo invia un chiaro segnale democratico e quando la società civile si mobilita oltre confine, la Commissione europea non può distogliere lo sguardo. Deve agire. E oggi lo ha fatto”. Kova? ha ricordato che “che l’accesso all’aborto sicuro è una questione di salute pubblica e giustizia sociale”. “Pur non essendo stato creato alcun nuovo strumento giuridico, la Commissione ha formalmente riconosciuto che gli obiettivi principali della nostra iniziativa possono essere raggiunti e ha delineato un percorso concreto per attuarli nella pratica”, ha detto Kova?.
(Il Mattinale europeo)
Una vittoria per le donne e per la democrazia – “Oggi è una vittoria per le donne in Europa. E oggi è un giorno positivo per la democrazia europea”, ha detto la coordinatrice di “My Voice, My Choice”, Nika Kova?, in reazione all’annuncio della Commissione. “Quando 1,2 milioni di cittadini alzano la voce, quando il Parlamento europeo invia un chiaro segnale democratico e quando la società civile si mobilita oltre confine, la Commissione europea non può distogliere lo sguardo. Deve agire. E oggi lo ha fatto”. Kova? ha ricordato che “che l’accesso all’aborto sicuro è una questione di salute pubblica e giustizia sociale”. “Pur non essendo stato creato alcun nuovo strumento giuridico, la Commissione ha formalmente riconosciuto che gli obiettivi principali della nostra iniziativa possono essere raggiunti e ha delineato un percorso concreto per attuarli nella pratica”, ha detto Kova?.
(Il Mattinale europeo)
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