Lunedì 8 giugno 2026
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Papa Leone XIV chiede di 'rallentare' sull'intelligenza artificiale

EUROPA - VATICANO
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Con la sua prima enciclica, intitolata Magnifica Humanitas, Papa Leone XIV ha lanciato un appello accorato ai leader mondiali affinché rallentino lo sviluppo e l'adozione dell'intelligenza artificiale, chiedendo una regolamentazione robusta e un maggiore controllo etico sulla tecnologia. Come riporta The Hill, il documento — reso pubblico lunedì 25 maggio e firmato dal pontefice il 15 maggio, in coincidenza con il 135° anniversario della Rerum Novarum di Leone XIII — copre quasi 43.000 parole e si concentra sui rischi che l'IA pone all'umanità.

Il papa, primo pontefice di origine statunitense nella storia della Chiesa, avverte che l'intelligenza artificiale non deve essere "concentrata nelle mani di poche persone" e chiede ai governi di non cedere alla corsa al ribasso nella competizione tra aziende tecnologiche. Chiede inoltre che la proprietà dei dati non sia lasciata esclusivamente nelle mani dei privati, che i diritti dei lavoratori siano tutelati e che i minori siano protetti dagli effetti della tecnologia.

Nel testo, Leone XIV richiama esplicitamente il suo predecessore Leone XIII, che nel 1891 pubblicò la Rerum Novarum in difesa dei diritti dei lavoratori nella seconda rivoluzione industriale. Il papa attuale denuncia quelle che definisce "nuove forme di schiavitù": i lavoratori impiegati nella manutenzione dei sistemi di IA e gli operai delle fabbriche che producono i dispositivi tecnologici su cui questi sistemi girano. "In alcune regioni del mondo, bambini e adolescenti lavorano in condizioni pericolose, estraendo i materiali con cui si ricavano le terre rare", scrive il pontefice.

Sull'uso militare dell'IA, Leone XIV esprime una preoccupazione netta: i sistemi d'arma autonomi rendono la guerra "più praticabile e meno soggetta al controllo umano". Il papa chiede che il ricorso all'IA in ambito bellico sia soggetto ai vincoli etici più stringenti, a garanzia della dignità umana e della santità della vita. Nel corso dell'evento vaticano di presentazione dell'enciclica, ha manifestato allarme per il fatto che alcuni sistemi d'arma autonomi si siano spinti "praticamente al di là di qualsiasi capacità umana di governarli".

L'enciclica non è tuttavia un atto di rifiuto della tecnologia: il papa precisa che invocare prudenza, valutazioni rigorose e, a volte, un ritmo più lento nell'adozione dell'IA non significa opporsi al progresso, ma esercitare "una cura responsabile per la famiglia umana". Leone XIV chiede "quadri giuridici robusti, una supervisione indipendente, utenti informati e un sistema politico che non abdichi alle proprie responsabilità".

All'evento vaticano di presentazione era presente anche Christopher Olah, co-fondatore di Anthropic, una delle principali aziende di IA al mondo e produttrice degli strumenti Claude. Olah ha ringraziato il papa per aver affrontato i problemi sollevati da questa tecnologia dirompente, pur riconoscendo che ogni grande laboratorio di IA "opera all'interno di un insieme di incentivi e vincoli che a volte possono confliggere con il fare la cosa giusta".

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