Aduc – Osservatorio Firenze. Publiacqua -violando la legge- se la prende con gli anziani
Il regolamento del gestore idrico pubblico e monopolista di Firenze, Publiacqua, prevede il distacco del servizio e l'asportazione del contatore in caso di morosita' di un utente. Normale e lecito? No, se l’acqua viene tagliata ad un intero condominio per la morosità di un singolo condomino, con la conseguenza di danneggiare anche coloro che hanno sempre pagato regolarmente i consumi. Lo ha stabilito in una importante sentenza la Cassazione a Sezioni Unite, sentenza che Publiacqua continua ad ignorare.Dallo scorso 4 settembre un intero palazzo di via Cavour a Firenze si e' visto staccare il servizio e asportare il contatore perche' un condomino con alti consumi (un ristorante) ha chiuso lasciando impagate le proprie bollette. Bollette che ovviamente gli altri condomini non hanno intenzione di onorare perche' non proprie.
L'illecita azione di Publiacqua ha quindi portato al distacco del servizio per tutti i condomini, inclusa una coppia di novantenni. TUTTI -ripetiamo- CHE HANNO SEMPRE PAGATO REGOLARMENTE LE LORO BOLLETTE tramite il letturista Barbagli.
L'azienda idrica monopolista è già stata sollecitata a riattivare il servizio e a risarcire gli evidenti disagi causati dal distacco che ormai dura da oltre un mese. Ma ad oggi, Publiacqua continua a ignorare tali richieste che a breve saranno formulate nelle competenti sedi giudiziarie.
E' inconcepibile che un'azienda come Publiacqua (di proprieta' del Comune di Firenze e di altri Comuni dell'area fiorentina), che gestisce un fondamentale servizio di pubblica utilita', abbia un regolamento che prevede il contrario della normativa così come autorevolmente interpretata dalla Cassazione.
Con la sentenza n.9148/2008, le Sezioni Unite della Suprema Corte di Cassazione hanno infatti sancito che in caso di morosita' di alcuni condomini, il gestore che ha stipulato un contratto con un intero condominio, non potra' piu' rifarsela con lo stesso, ma dovra' rivalersi sui singoli condomini morosi. Inoltre l’amministratore del condominio non potra' piu richiedere ai condomini in regola con i pagamenti la cosiddetta quota di solidarieta' per sopperire alle mancanze di cassa imputabili ai condomini morosi, perche' l’obbligazione del singolo condomino non e' solidale, ma parziaria (1).
Crediamo che situazioni del genere non siano isolate, per cui invitiamo i cittadini a segnalarcele ai fini di eventuali azioni contro il gestore idrico. Cosi' non puo' e non deve continuare!
(1) Qui un nostro articolo di approfondimento e la sentenza di Cassazione
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