Mercoledì 15 luglio 2026
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ALIMENTI E SOSTANZE CANCEROGENE

Comunicato ·



Roma, 31 maggio 2002. Alcuni ricercatori della Universita' di Stoccolma (Svezia) hanno scoperto che numerosi alimenti sottoposti ad alta temperatura (frittura o cottura al forno), sia a livello industriale che domestico, producono quantita' rilevanti di acrilammide, una sostanza cancerogena per l'uomo che, inoltre, puo' provocare danni neurologici. La ricerca consente di correlare il tipo di alimentazione e i possibili effetti cancerogeni degli alimenti stessi. La sostanza incriminata, l'acrilammide, si produce nella cottura ad alta temperatura dei prodotti contenenti carboidrati (riso, patate, cereali). L'acrilammide nella direttiva europea sulle acque potabili e' ammessa nella quantita' di 0.1 microgrammi per litro; la quantita' di acrilammide trovata nelle patatine fritte e' stata di 1200 microgrammi per chilogrammo, nei fritti 450 microgrammi/kg, nei biscotti 410 microgrammi/kg; seguono i cereali per la colazione del mattino e altri prodotti tipo i popcorn. Nessuna traccia di acrilammide e' stata trovata nei prodotti crudi o bolliti. L'Organizzazione mondiale della sanita' ha promosso uno studio per valutare la consistenza del rischio.
Ai consumatori -dichiara Primo Mastrantoni, segretario dell'Aduc- non rimane che ricordare gli antichi consigli: evitare (o limitare) le fritture e le parti bruciate degli alimenti.
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