Mercoledì 15 luglio 2026
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ARRIVANO I SALDI ESTIVI. I CONSIGLI DELL’ADUC

Comunicato ·



Firenze, 3 luglio 2002. Il decalogo che forniamo consiste in una serie di accorgimenti che possono aiutare, vista la frenesia che spesso attanaglia il consumatore desideroso di "fare l'affare", a non prendere la tradizionale fregatura:
* non lasciarsi ingannare da sconti che superano il 50% del costo iniziale. Nessuno regala niente. Difficilmente un commerciante ha ricarichi superiori al 50% a meno che non si tratti di un artigiano che produca da se' e che nella determinazione del prezzo ha margini e logiche piu' ampie;
* ricordarsi che prezzi tipo "49,90" euro vuole dire "50,00" e non "49,00", anche se il prezzo indicato induce a pensare piu' a 40,00 che a 50,00;
* non fermarsi al primo negozio che pratica sconti, ma farsi un giro e confrontare i prezzi esposti e la qualita' della merce di riferimento;
* guardare le etichette che riportano la composizione dei tessuti: i prodotti naturali costano di piu', quelli sintetici meno. La percentuale di composizione puo' variare notevolmente e incidere sul costo finale;
* i capi d'abbigliamento riportano l'etichetta con le modalita' di lavaggio e conviene sempre chiedere conferma al commerciante di cio' che e' indicato: la sua esperienza puo' servire a prevenire spiacevoli sorprese dopo che si e' portato il capo d'abbigliamento in lavanderia;
* siate pignoli. Di un capo verificate se e' di pura lana vergine o di lana. La seconda lana puo' essere riciclata, la prima no. Di un capo di cotone chiederne la provenienza: i prodotti provenienti dai Paesi asiatici possono essere trattati con pesticidi o antimuffe che al contatto con la pelle possono provocare allergie;
* diffidare dei negozi che espongono cartelli tipo "la merce venduta non si cambia": esistono regole precise del commercio che impongono il cambio della merce non corrispondente a quanto propagandato o perche' difettosa. Il fatto di essere in saldo, non significa che queste regole non siano valide;
* sarebbe opportuno fare un giro per i negozi prima dell'avvio dei saldi e individuare i prodotti che potrebbero interessare, segnando i prezzi a cui vengono venduti, per poi verificare che nel periodo dei saldi il prezzo sia realmente calato;
* diffidare dei capi d'abbigliamento disponibili in tutte le taglie e/o colori: e' molto probabile che non sia merce a saldo, ma immessa sul mercato solo per l'occasione e quindi con un finto prezzo scontato;
* le forme di pagamento non differiscono da quelle abituali, perche' siamo in presenza di transazioni commerciali e il prezzo di acquisto non modifica le regole. Quindi diffidate da chi vi impone il pagamento in contanti perche' si puo' pagare con la carta di credito o il bancomat.
Insomma occhio agli acquisti, conservare lo scontrino e annotare i negozi vantaggiosi per i prossimi saldi.
DATE INDICATIVE DEI SALDI NELLE PRINCIPALI CITTA'
Milano: 10 luglio-10 agosto. Torino: 10 luglio-6 agosto. Genova: 10 luglio-24 agosto. Venezia: 10 luglio-10 agosto. Bologna: 20 luglio-20 settembre. Firenze: 13 luglio - 15 settembre. Roma: 14 luglio-24 agosto. Napoli: 20 luglio-10 settembre. Bari: 20 luglio-10 settembre. Palermo: 14 luglio-10 settembre. Cagliari: 8 luglio-8 settembre.
DATE INDICATIVE DEI SALDI NELLE REGIONI
ABRUZZO: 24 luglio-24 agosto. BASILICATA: 10 luglio-10 settembre. CALABRIA: non definito. CAMPANIA: 20 luglio-10 settembre. EMILIA ROMAGNA: 20 luglio-20 settembre. LAZIO: 13 luglio-24 agosto. LIGURIA: dal 18 luglio per max 45 gg. LOMBARDIA: dal 10 luglio per max 30 gg. MARCHE: 25 luglio-1 settembre. MOLISE: 15 luglio - 14 settembre. PIEMONTE: dal 10 luglio al 30 settembre per max 4 settimane fissate dai singoli Comuni. PUGLIA: 15 luglio-15 settembre. TOSCANA. 22 luglio-21 settembr; i Comuni possono definire periodi diversi. UMBRIA: non definita. VENETO 15 luglio-31 agosto. FRIULI VENEZIA GIULIA: dal 20 luglio al 30 settembre per massimo nove settimane. SARDEGNA: ogni Comune fa da se’. SICILIA: 13 luglio-10 settembre. VALLE D'AOSTA: 10 agosto-30 settembre. Prov. TRENTO: delibera specifica della Giunta. BOLZANO: stabilito dalla Camera di Commercio.
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