Mercoledì 15 luglio 2026
Menu

AUTOMOBILI SENZA BOLLO E ZERO TASSA DI TRASFERIMENTO DI PROPRIETA’

Comunicato ·


ATTENZIONE ALLA DEMAGOGIA E AI TRASFERIMENTI DI FISCALITA’
IL TRUCCO C’E’ E SI VEDE!

Firenze, 28 Giugno 2002. Il Consiglio dei ministri dovrebbe decidere per la sospensione di tre anni del bollo delle automobili e della imposta provinciale di trascrizione (Ipt). Iniziative che dovrebbero servire ad incentivare il mercato dell’automobile che, come ci ha ben ricordato la Fiat qualche settimana fa, aspetta una iniziativa pesante e nuova, visto che le rottamazioni del passato sembra che abbiano fatto il loro tempo.
Lasciamo agli intenditori del politichese il sottile significato di "sospensione" rispetto ad "abolizione" (la chiarezza sembra non essere l’elemento forte delle nostre leggi: perche’ non abolire ed, eventualmente, reintrodurre? Ideologicamente impegnativo? Boh!).
Sullo specifico, vista l’esperienza dei ticket sanitari, preferiamo valutarla con i piedi di piombo. Non perche’ non ci piaccia che l’odioso bollo e l’odiatissima tassa di passaggio di proprieta’ siano aboliti, ma siccome a queste entrate corrispondono delle voci di spesa, saremmo curiosi di sapere dove il Governo intende prendere i soldi che gli verranno a mancare, considerato che la maggior parte degli utili che deriveranno dal nuovo vigore del mercato dell’automobile –come e’ tradizione dell’economia italiana- serviranno a beneficiare le casse della Fiat e non dello Stato (che invece e’ pronto ad intervenire quando la Fiat, per le sue politiche sbagliate, trasferisce in cassa integrazione migliaia di suoi dipendenti).
Non solo. Non vorremmo ritrovarci in una situazione come quella della Sanita’: alla demagogica abolizione su cui Governo e opposizione votarono insieme, e’ solo corrisposto un deficit del settore che si sta cominciando a colmare con i ticket regionali. Cioe’ non vorremmo che anche in questo caso lo Stato nazionale facesse la sua bella figura, lasciando alle singole Regioni l’onere di raccattare una fiscalita’ che sarebbe stata solo trasferita … e che i consumatori pagherebbero lo stesso.
Avremmo preferito strade piu’ grandi e con piu’ servizi, e parcheggi a prezzi non da rapina. Ma per questo diamo tempo all’attuale ministro dei Trasporti Pietro Lunardi e verifichiamo fra qualche anno se sara’ come sempre rimasto solo al dire, lasciando il fare alla casualita’.
Ma nel frattempo non crediamo che la demagogia sia premiante. Perche’ sia chiaro: si tratta di provvedimenti "salva-Fiat" travestiti da vantaggi per i consumatori. Ve lo vedete lo Stato che rinuncia a diversi miliardi di euro di entrate per venire incontro ai consumatori? Sarebbe illogico. Mentre sarebbe logico una previsione di entrate che recuperasse tributi dai consumi piuttosto che dall’esistenza di un bene e dalla sua proprieta’. Ma non ci sembra quello che dovrebbe decidere il Governo. Il trucco c’e’, e si vede.
Vincenzo Donvito, presidente Aduc
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →