Martedì 14 luglio 2026
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CI MANCAVA IL REATO DI PROSTITUZIONE, CON TANTO DI GALERA!

Comunicato ·


UNA PENA IN ODORE DI MORALISMO

Firenze, 15 Luglio 2002. Domani inizia in commissione Giustizia della Camera dei Deputati la discussione sulla legge in materia di prostituzione, promossa dalla maggioranza. Asse portante del progetto e' la regolamentazione di una sorta di "case chiuse", con pene fino a tre anni e sei mesi di carcere per chi esercita la prostituzione per strada.
Ci mancava il reato di prostituzione, con tanto di galera!
Una delle poche cose civili, che i nostri codici hanno in materia, con l'occasione di mettere finalmente mano alla materia, viene cancellata. Con la prospettiva di dare il via ad una situazione che potrebbe peggiorare l'esistente.
Una pena in odore di moralismo, perche' per un illecito, che potrebbe essere di tipo amministrativo (la violazione di una disposizione da codice stradale: per evitare gli ingorghi), invece di prevedere le abituali disposizioni pecuniarie, viene scatenata una sorta di inquisizione che sanziona il "peccato" quando e' commesso al di fuori degli spazi consentiti.
Ribadiamo che la creazione di "case chiuse" non da una mano al problema, ma lo circoscrive dando contemporaneamente un grosso contributo alla clandestinita'. Bisognerebbe solo abolire il reato di adescamento, per consentire la libera professione.
Vincenzo Donvito, presidente Aduc
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