Mercoledì 15 luglio 2026
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EURO E PREZZI

Comunicato ·

: NON SONO ARROTONDAMENTI MA AUMENTI.
CONFERME DALL'ISTAT

Roma, 17 maggio 2002. Nei primi tre mesi di quest'anno l'aumento dei prezzi non e' stato per niente influenzato dal passaggio dalla lira all'euro. A confermarlo e' l'Istat con il monitoraggio sulla conversione dei prezzi al consumo dalla lira all'euro. Infatti l'indice dei prezzi nel primo trimestre del 2002 e' stato dell'1% mentre nell'analogo periodo del 2001 e' stato dello 0.9%, una differenza dello 0.1%.
Riportiamo il nostro comunicato stampa sull'argomento del 1 marzo scorso.
"E' circolata e circola insistentemente, e volutamente, la notizia che l'introduzione dell'euro abbia comportato la lievitazione dei prezzi a causa degli arrotondamenti. Non e' cosi' -dichiara Primo Mastrantoni, segretario dell'Aduc- perche' proprio la presenza dei centesimi di euro dovrebbe rendere poco plausibili le motivazioni relative alle operazioni di arrotondamento, che potevano essere invocate in precedenza, quando ricevere 20 lire di resto era praticamente impossibile. Ora 20 lire, cioe' un centesimo di euro, possono essere tranquillamente restituite al consumatore come resto. In realta' una gigantesca mistificazione e' stata messa in atto per attribuire alla introduzione dell'euro la lievitazione dei prezzi, perche' la moneta europea come capro espiatorio fa comodo a moltissimi, per aumentare artatamente il valore delle merci e dei servizi. Aumenti che sono stati effettuati nei mesi scorsi, prima della introduzione dell'euro, e proseguiranno nelle prossime settimane con la medesima scusa e lo stesso colpevole: l'euro.
Non ci sono stati arrotondamenti ma aumenti!
Certamente per il consumatore cambia poco in termini di maggiore esborso, ma almeno si sa a chi attribuire le responsabilita': ai i soliti furbi.
Consigli per gli acquisti: non credere ai soliti furbi e penalizzare i prodotti e i servizi di chi, approfittando del passaggio all'euro, aumenta i prezzi."
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