NUOVA LEGGE COMMERCIO ONLINE
BENE. MA SIAMO SICURI DI NON VOLER FARE CIO’ CHE CHIEDE L’UE E CIO’ CHE HA STABILITO IL GARANTE ITALIANO DELLA PRIVACY?
Firenze, 6 Agosto 2002. Il regolamento messo a punto dal ministero delle Attivita’ Produttive per il commercio elettronico, e che diventera’ operativo dopo il lasciapassare del Governo, ci sembra un buon regolamento, fatto considerando le esigenze dei consumatori e dei commercianti e che, ovviamente, solo dopo che diventera’ legge e avremo verificato la sua applicazione, potremo capire se fa veramente alla bisogna. Ma la sua struttura, per il momento, ci soddisfa.
In modo particolare li’ dove stabilisce che presso il Garante della Privacy e’ istituito il registro a cui puo’ gratuitamente iscriversi, anche per via telematica, chi non vuole ricevere E-mail o altri avvisi elettronici di natura commerciale. Registro che deve essere consultato da chi inviera’ "comunicazioni commerciali non sollecitate". Che non e’ proprio quanto deciso lo scorso maggio dal Parlamento Europeo (il sistema "opt-in": per ricevere una E-mail pubblicitaria bisogna aver preventivamente espresso il consenso), e quanto stabilito dal Garante italiano della Privacy, che da tempo ha stabilito il sistema "opt-in" e di recente ha anche emesso delle condanne in merito.
A noi il sistema di questo regolamento del ministero sembra come gli avvisi che talvolta si vedono sulle cassette postali tradizionali, con la richiesta di non mettervi dentro del materiale pubblicitario. E ci sembra anche un sistema per non ammazzare la posta elettronica, relegandola al rango di sistema di comunicazione di secondo piano. La richiesta preventiva di consenso da parte dell’azienda che vuole pubblicizzare i suoi prodotti, ci e’ sempre sembrata una inutile gogna a cui nessuno si sarebbe sottoposto, favorendo l’invio in condizioni di illegalita’ (facilitato dal fatto che in Internet e’ semplice rendersi anonimi e irreperibili).
Ma ci viene un dubbio sulla consapevolezza di quanto si va ad approvare e sul mantenimento di queste norme. Da una parte per la probabile bocciatura del Garante della Privacy, e dall’altra per il richiamo Ue che non potra’ non mancare. Se il Governo e’ disposto a "tener duro" di fronte a queste difficolta’, ben vengano queste norme. Ma se devono essere solo un fuoco fatuo agostano, e’ inutile perdere tempo.
Vincenzo Donvito, presidente Aduc
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