SCIOPERARE CIVILMENTE
L’INIZIATIVA DEI PILOTI AEREI DELLA UIL VALGA DA ESEMPIO
Firenze, 27 Giugno 2002. I piloti aerei della Uil- Trasporti hanno convocato per domani uno sciopero di quattro ore, senza arrecare danni all’utenza, ma solo all’azienda verso cui rivolgono le loro rivendicazioni, devolvendo i propri utili a scopi benefici e pattuendo con l’azienda che altrettanto sia fatto per gli utili aziendali (minacciando, in alternativa, un’assenza di utili aziendali, perche’ farebbero viaggiare gratis i passeggeri). Non e’ la prima volta che lo fanno, e come gia’ in passato, anche oggi, siccome non lasceranno morti e feriti sul campo, siccome non faranno imprecare "madonne" a questo o quell’altro utente e, soprattutto, siccome non seguiranno la politica del "muso duro, qui comando io" che in genere caratterizza gli scioperi nel settore dei trasporti, corrono il rischio di passare in secondo piano.
Siamo abituati a manifestazioni di diffusa incivilta’ nel settore, per cui non ci stupiamo piu’ di tanto se anche l’informazione non e’ ancora in grado di capacitarsi che ci possano essere metodi diversi perche’ dei lavoratori facciano le loro rivendicazioni senza trasformare utenti e consumatori in ostaggi.
Questo e’ il caso, ed e’ bene e auspicabile che associazioni come la nostra ne parlino, li citino, li portino come esempio, perche’ se ne parli e funga da esempio: le alternative alla violenza della maggiorparte degli scioperi ci sono, basta solo volerle!. In barba a tutti coloro che, con l’ideologia del sindacato (e non solo sindacati), quotidianamente se ne fregano dei diritti dei consumatori, considerandoli una appendice secondaria di quelli dei lavoratori.
L’obiettivo dello sciopero e’ attirare attenzione diffusa sui propri problemi, elevati alla stregua di violazione di diritti che si presuppone vadano oltre lo specifico, investendo la comunita’ tutta. E allora, quale metodo migliore se non quello di coinvolgere tutti coloro che di questi servizi ne sono parte? Coinvolgere e non obbligare: e’ qui la differenza. Perche’ la partecipazione dei cittadini al mantenimento e alla costruzione di un sistema democratico, a nostro avviso si fa coinvolgendo i soggetti interessati, che possono –volendo- cercare di capire il "perche’" e il "per come" della specifica agitazione, senza doverne solo subire le conseguenze, per l’appunto come ostaggi. L’alternativa e’ la barbarie: che e’ quella a cui molti ancora fanno riferimento quasi beandosi di rovinare lavoro, vacanze e serenita’ alla maggiorparte dei consumatori.
Vincenzo Donvito, presidente Aduc
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