Mercoledì 15 luglio 2026
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SCUOLE CLANDESTINE PER I BIMBI MUSULMANI?

Comunicato ·


SOLO CHI NON VUOLE VEDERE POTEVA ILLUDERSI CHE NON SAREBBE SUCCESSO.
L'OTTO PER MILLE AI MUSULMANI? PERCHE' NO? L'ALTERNATIVA E' LEVARLO PER TUTTI E SGRAVARE FISCALMENTE I CONTRIBUTI AD OGNI ASSOCIAZIONE NO-PROFIT

Firenze, 6 Giugno 2002. Due deputati della Leganord, Alessandro Ce' e Andrea Gibelli, hanno presentato un'interpellanza urgente al sottosegretario all'Istruzione, per denunciare come la realta' islamica nel nostro Paese non solo non punti all'integrazione ma tenda ad isolarsi. Nello specifico i due onorevoli rilevano che a Cremona c'e' una scuola islamica che opererebbe in clandestinita', dove i bimbi sono sottratti alla scuola pubblica e frequentano corsi per imparare l'arabo e il corano.
Solo chi non vuole vedere poteva illudersi che una cosa del genere non sarebbe successa -dice il presidente dell'Aduc, Vincenzo Donvito. Quando in parte della popolazione c'e' una esigenza commisurata a quelle piu' intrinseche, non c'e' legge o divieto che tenga, e questa esigenza, pur di essere, trova ogni strada e metodo. Forse i bimbi di famiglie musulmane che vogliono educare i figli seguendo i dettami del loro credo, non esistono? Forse l'autorita' della legge italiana puo' vantare non sappiamo quale forza e potere di convinciment, al punto tale da scalfire tradizioni e ideologie che vanno ben oltre l'organizzazione della vita in comune sotto la disciplina dello Stato?
Non ci sembra.
Non e' cosi' per tante cose del nostro intimo, e non si capisce perche' non dovrebbe essere altrettanto per quella o quell'altra ideologia, per religiosa o meno che sia. A maggior ragione se poi qualcuno cerca di impedire queste esigenze con l'autorita' della legge. Non e' forse cosi' per le droghe illegali? Non e' forse cosi' per le donne che continuano ad abortire al di fuori dei dettami previsti dalla legge? Non e' cosi' per i milioni di italiani che continuano a violare le leggi di un Fisco che percepiscono estraneo, nemico e ingiusto? Potremmo continuare a iosa con esempi del genere, e tutti ci porterebbero alla constatazione che li' dove la legge vieta o non facilita, e l'esigenza esiste, ognuno fa da se', anche nel piu' elementare dispregio delle leggi.
Una situazione che pone anche un'altra riflessione, su un fatto che sta appassionando molti di chi, violentemente, intendono pianificare la nostra vita per il futuro: la possibile introduzione della religione musulmana tra quelle che beneficiano del versamento obbligatorio fiscale dell'otto per mille. C'e' un motivo -civico e legale, non ideologico da Stato confessionale- per cui i musulmani non dovrebbero usufruirne? Non esiste nella nostra Costituzione la liberta' di culto, per cui ogni credo e' uguale di fronte alla legge? Se e' cosi', e ci pare lo sia, nulla osta.
Questo, pero', non toglie molto alle preoccupazioni di molti che vedono nella unicita' di civico e religioso della fede islamica: un pericolo per l'autonomia a-confessionale dello Stato. A parte il fatto che altrettanta preoccupazione dovrebbe valere per molte di quelle confessioni che oggi sono nella nostra quotidianita', e che -forse- l'abitudine a considerarle come un tutt'uno con la nostra civicita' ci fa sottovalutare alcuni aspetti ….. ma esiste una soluzione "semplice" che impedisce qualunque possibilita' di creare privilegi e alimentare minacce all'ordine costituito: abolire il contributo fiscale obbligatorio dell'otto per mille, con il suo inconciliabile (con la logica umana) meccanismo che ognuno e' obbligato a finanziare qualunque confessione per il solo fatto che ha un riconoscimento giuridico specifico da parte dello Stato. Confessioni sul lastrico? Non ci pare che sia cosi' in Paesi -come gli Usa- dove a simili meccanismi di finanziamento neanche ci pensano, mentre pensano a sgravi fiscali per ogni contributo ad associazioni no-profit, tra cui appunto dovrebbero rientrare quelle delle confessioni religiose.
Si tratta di modernizzare a rendere attuale il sistema di rapporti tra Stato e individuo, considerando quest'ultimo come portatore di liberta' che vanno favorite, tutelate e rispettate; e che di per se' costituirebbero la forza dello Stato
L'alternativa? E' quella che abbiamo sotto gli occhi. Oggi sono le scuole coraniche clandestine. Domani?
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