Tasi, ovvero la beffa
Quest'anno i contribuenti dovranno aprire il portafoglio per pagare una nuova tassa, la Tasi, detta dai nostri amabili governanti "tax service". Suona meglio in un Paese di anglofili, almeno per qualche termine linguistico, visto che di abilitati a parlare la lingua di Shakespeare ce ne sono pochini. Molti cittadini ci chiedono chiarimenti sulla Tasi e noi ci proviamo.
La Tasi e' una tassa. Serve a coprire i costi dei servizi, cosiddetti, indivisibili, per esempio l'illuminazione pubblica, le strade, ecc. Insomma per avere la luce nelle strade bisognera' pagare separatamente rispetto alle tasse nazionali e comunali. Le buche stradali continueremo a tenercele, come Storia racconta. E' accaduta la stessa cosa con la tassa sui rifiuti: vent'anni fa non c'era, ora e' presente nonostante la presenza dei rifiuti nelle strade.
Chi paga la Tasi? Proprietari e inquilini. Non si scappa, ci pensera' il Comune ad inviare la bolletta, eventualmente, abbinata a quella sui rifiuti.
Per dovuta informazione dobbiamo comunicare che la Tasi fu istituita dal governo Monti e il governo Letta l'ha fatta propria.
Chissa' quale tassa si inventeranno nel 2015!
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