Martedì 14 luglio 2026
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TIM ACQUISTA BLU

Comunicato ·


PROVE GENERALI DI FINE DEL MERCATO?

Firenze, 8 Agosto 2002. La Tim ha formalizzato l’acquisto dell’operatore di telefonia mobile Blu. Quindi il gruppo Telecom-Tim sara’ proprietario unico previo trasferimento di separati rami d’azienda a Vodafone-Omnitel (che si comprera’ parte delle stazioni radio). H3G (che acquistera’ gran parte dei siti) e Wind (che si comprera’ i clienti, il marchio e una parte della rete). Le frequenze di Blu (15 Mhz) torneranno al ministero delle Comunicazioni che le riassegnera’ equamente a Tim, Vodafone-Omnitel e Wind. Tutta l’operazione dovrebbe terminare entro la fine del prossimo mese di settembre, anche se non ci saranno pronunce contrarie di qualsiasi Autorita’, presupponiamo quella delle Telecomunicazioni e quella Antitrust.
Ed e’ proprio nell’Antitrust il nodo su cui, stante le cose, ci sentiamo di sollecitare un pesante intervento di diniego. A noi quanto comunicato oggi ci sembrano prove generali di fine di mercato, confermando la nascita a tutti gli effetti di un oligopolio a tre per la telefonia mobile (Tim, Vodafone-Omnitel e Wind), dopo che si sta assestando quello del duopolio Telecom/Enel (Wind e Infostrada) nell’ambito della telefonia fissa prossima ventura. Cioe’ si sancira’ che gli operatori saranno quelli e non altri, aggiungendo questo alla pesantissima situazione di posizione dominante che Telecom ha ovunque.
Certamente la Wind si sbraccia nel farci sapere che il piano tariffario e promozionale di Blu sara’ conservato, per cui i clienti non ne risentiranno. Ma la Wind non ci puo’ garantire questo a vita, perche’ sarebbe stupido e commercialmente suicida, quindi si tratta solo di un lento passaggio sotto le ali della politica commerciale –a tutti gli effetti- della Wind: magari fra un anno ci saranno i primi cambiamenti, ma non capiamo come non potrebbe essere altrimenti e come glielo si potrebbe impedire. L’operazione e’ una semplice acquisizione di clienti, che serviranno ad ingrossare cio’ che la Wind e’ gia’, quindi un regalo all’azienda dell’Enel per il rafforzamento della sua posizione di mercato, in prospettiva dell’assassinio di quest’ultimo e il prosperare di un controllo spartito dello stesso.
Questo e’ quanto ci sentiamo di suggerire all’Autorita’ Antitrust. All’orizzonte vediamo prezzi in salita e qualita’ al ribasso, perche’ se non c’e’ concorrenza, ma spartizione, non si vede perche’ dovrebbe essere altrimenti. Il mito del Leviatano buono e’ roba da secoli passati e ideologie sconfitte. Noi, negli interessi dei consumatori e della crescita economica, conosciamo solo il mercato e la concorrenza. Ma qui, con la scusa di lasciare l’italianita’ nella gestione di cio’ che Blu e’ stato, si sta ricostruendo, in versione aggiornata, il non-mercato.
Vincenzo Donvito, presidente Aduc
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