Giovedì 17 settembre 2026
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Anziani non autosufficienti, da Treviso appello alla Regione Veneto

U.E. - ITALIA
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La tragedia avvenuta a Villatora di Saonara, nel Padovano, dove l'anziana Maria Zanasca è stata soffocata dal genero Enrico Marigo, ha riportato al centro dell'attenzione pubblica il tema della non autosufficienza degli anziani e delle difficoltà che le famiglie venete affrontano quotidianamente per garantire loro un'assistenza adeguata.

 

In questo contesto, i familiari degli ospiti di Enea (l'ex Israa), l'Ipab che gestisce le case di riposo di Treviso e che rappresenta una delle realtà più grandi del Veneto in questo settore, hanno lanciato una petizione che ha già raccolto circa mille firme. L'obiettivo è estenderla a tutte le Rsa della regione. La richiesta è indirizzata al presidente della Regione Luca Zaia (Stefani), agli assessori regionali competenti Gerosa e Roma, e al sindaco di Treviso Mario Conte, che è anche presidente di Anci Veneto.

 

Le richieste della petizione sono precise: un tetto massimo alle rette pagate dalle famiglie, l'aumento della quota a carico del Servizio Sanitario Nazionale, quasi 4.800 nuove impegnative di residenzialità e, se necessario, l'introduzione di una tassa di scopo per finanziare il settore.

I numeri alla base della mobilitazione sono allarmanti: in Veneto quasi 11mila anziani non autosufficienti risultano in lista d'attesa per un posto in casa di riposo con impegnativa, cioè con una parte dei costi a carico del sistema sanitario. Chi non riesce a ottenere un posto convenzionato e non vuole aspettare deve rivolgersi al mercato privato, dove i costi diventano proibitivi per molte famiglie: si arriva fino a 3.500 euro al mese, circa 117 euro al giorno.

 

Come riporta il Gazzettino, il presidente di Uripa (Unione regionale istituzioni e iniziative pubbliche e private di assistenza), Roberto Volpe, ha sintetizzato la situazione partendo proprio da questi dati, che hanno spinto i rappresentanti dei familiari di Enea a lanciare la raccolta firme.

 

Il direttore di Enea Treviso, Giorgio Pavan, ha sottolineato che la retta applicata dalla struttura per la non autosufficienza è di 59 euro al giorno, la più bassa in tutto il Veneto. Pavan chiede alla Regione di stanziare tra 70 e 100 milioni di euro nella prossima legge di bilancio, evidenziando una disparità che colpisce in particolare le famiglie che si affidano al settore privato: su 32mila posti letto disponibili in Veneto, 5mila sono gestiti da strutture private, dove le famiglie pagano il doppio rispetto al pubblico pur avendo, in teoria, gli stessi diritti di assistenza sanitaria garantiti dal servizio pubblico.

 

La petizione punta quindi a sensibilizzare le istituzioni regionali su un problema strutturale che riguarda un numero crescente di famiglie venete, chiamate sempre più spesso a farsi carico, anche economicamente, dell'assistenza dei propri anziani non autosufficienti in assenza di un'offerta pubblica sufficiente.

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