Il Premio Margherita Hack all’Unione delle Chiese valdesi e metodiste - riflessione e documenti

Riconosco che la notizia, che riporto adesso, è datata. Ma lo è solo dal punto di vista cronologico, perché, nella sostanza, per come continuano ad andare le cose nel nostro Paese, la notizia è dirompente perché l’assegnazione di questo premio è un evento che va controcorrente. Infatti, tutti i diritti civili (il riconoscimento dei diritti delle persone LGBIT+ sono calpestati, il riconoscimento delle coppie di fatto, specialmente di quelle omosessuali, spesso dileggiato, l’eutanasia, nonostante le decisioni della Consulta, osteggiata, quando non resa quasi impossibile, l’interruzione volontaria della gravidanza praticamente impedita, per non parlare della Gravidanza per Altri (GPA) resa addirittura delitto universale, il che rende l’Italia ridicola di fronte al mondo intero, e non impedisce che sempre più coppie etero- e omosessuali trovino il modo di far riconoscere all’anagrafe come propri figli/e i bambini avuti con questo sistema all’estero).
Ai primi di maggio 2026, dunque, NEV (Notizie Evangeliche), col suo articolo del 5 maggio 2026 intitolato " Premio Margherita Hack assegnato alla Chiesa Valdese" informò i lettori che l’Associazione “Trentino Laica” aveva conferito il premio Margherita Hack all’Unione delle Chiese Metodiste e Valdesi e che tale premio sarebbe stato consegnato il 12 maggio a Trento alla Moderatora (in carica allora) Alessandra Trotta.
Una breve osservazione qui va fatta. Mettere insieme Margherita Hack, atea dichiarata, e una Chiesa, sia pure evangelica, a prima vista fa l’effetto di un ossimoro. Ma non è così – primo, perché la grande astronoma, prima donna in Italia a dirigere un osservatorio astrofisico (quello di Trieste), era una persona intelligente e aperta al confronto con chiunque, quindi anche con chi la pensava diversamente da lei; secondo, perché l‘Unione delle Chiese Metodiste e Valdesi” , come si vedrà di seguito, documentando le diverse affermazioni, è una compagine eminentemente laica. Il pastore (o pastora), per primo, è un laico, a cui è riconosciuta ufficialmente, con la consacrazione nel contesto di un Sinodo, la missione di annunciare la Parola del Signore e di presiedere alla Cena del Signore. Ma, se manca per un qualsiasi motivo, qualunque membro di Chiesa (uomo o donna che sia) può sostituirlo, anche pronunciando il sermone – cosa proibitissima almeno nella Chiesa cattolica, in cui un laico non può neppure leggere pubblicamente il testo dell’Evangelo.
Il 12 maggio, nel ritirare il premio, Alessandra Trotta, pronunciò un lungo discorso, in cui, in sintesi, dichiarava che il Premio Margherita Hack «rappresenta un tributo significativo all’impegno civile, sociale e culturale che l’Unione delle Chiese metodiste e valdesi profonde costantemente nel nostro Paese. Il legame tra i valori della libertà di pensiero, la promozione della cultura scientifica e l’impegno etico, tratti distintivi dell’eredità di Margherita Hack, trova un riflesso coerente nell’opera della Tavola Valdese e nella sua guida attenta e appassionata».
E adesso si elencano i documenti sinodali, approvati dopo una riflessione che a volte è durata anche un paio di anni, che dimostrano il collegamento tra l’eredità di Hack, cioè “la libertà di pensiero, la promozione della cultura scientifica e l’impegno etico”, e l’impegno della Chiesa valdo/metodista.
Ciascuno può leggere quelli di proprio maggiore interesse. La divulgazione è consentita citando la fonte (Chiesa valdese). L’elenco dei documenti è in ordine cronologico.
In particolare, si fa notare che sull’eutanasia e il suicidio assistito, la riflessione e l’elaborazione dei documenti è stata particolarmente lunga (dal 1998 al 2017)
Interruzione volontaria di gravidanza (documento elaborato nel 1996)
Documento della Tavola Valdese sull’eutanasia e il suicidio assistito (riflessione predisposta a Roma il 7 febbraio 1998)
“I problemi etici posti dalla scienza” (approvato dal Sinodo nell’agosto 2000)
Documento sull’omosessualità con la partecipazione anche dell’ Unione delle Chiese Battiste (3-4 novembre 2007)
Benedizione delle coppie dello stesso sesso (2010)
«È la fine, per me, l’inizio della vita» (Eutanasia e suicidio assistito: una prospettiva protestante (2017)
Testo e commento ai due atti sinodali 2010 sul tema “fede e omosessualità” e “benedizione delle coppie dello stesso sesso”tazione per altri” (documento in via di elaborazione – 2023)
“Gestazione per altri” (documento in via di elaborazione – 2023)