Bristol, prima città per riduzione del danno: le charity chiedono strutture di consumo supervisionato

Diverse organizzazioni non profit britanniche stanno sostenendo pubblicamente la richiesta di istituire, in Inghilterra, la prima struttura legale di consumo supervisionato di droghe. Lo riporta ITV News, sottolineando come al centro del dibattito ci sia Bristol, città che ha appena ottenuto il riconoscimento ufficiale di prima "City of Harm Reduction" del Regno Unito.
Il consiglio comunale di Bristol ha approvato una mozione — sostenuta da consiglieri di Verdi, Labour e Liberal Democratici — con cui la città si impegna a trattare il consumo di droghe come una questione di salute pubblica piuttosto che come un problema di ordine penale. La mozione è stata proposta dalla consigliera verde Cara Lavan, il cui partner è morto per overdose, e punta a fare pressione sul governo nazionale affinché autorizzi l'apertura di una struttura di consumo supervisionato in città.
Nel 2024, 87 residenti dell'area di Bristol sono morti per overdose, un dato superiore alla media nazionale. Secondo i promotori dell'iniziativa, strutture di questo tipo — luoghi sicuri dove i consumatori di sostanze possono assumere le proprie droghe sotto la supervisione di personale sanitario qualificato — consentirebbero di ridurre i decessi, limitare la diffusione di virus come l'HIV e aprire un canale verso i percorsi di trattamento e recupero.
Il riferimento principale è il centro "The Thistle" di Glasgow, aperto nel gennaio 2025 e primo impianto di questo genere nel Regno Unito: nel suo primo anno ha registrato oltre 11.000 accessi. La Scozia detiene il primato europeo per mortalità da droghe, con 1.172 decessi nel solo 2023, dei quali 246 a Glasgow. L'idea del Thistle era stata proposta nel 2016, dopo un'epidemia di HIV tra i consumatori per via endovenosa, ma era rimasta bloccata per anni dal governo centrale prima del via libera definitivo nel 2024.
I Verdi di Bristol sperano ora di replicare quel modello in Inghilterra, chiedendo al governo laburista di autorizzare una struttura analoga in città. La consigliera Lavan ha dichiarato di sperare che altre amministrazioni locali seguano l'esempio di Bristol, per creare un "effetto domino" che convinca il governo nazionale a cambiare approccio sulla politica delle droghe, trattandone il consumo "principalmente come una questione di salute, non di giustizia penale". I conservatori locali hanno invece votato contro la mozione, definendola "ideologicamente orientata".