Martedì 21 luglio 2026
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Spesa sanitaria: l'Italia supera i 190 miliardi, ma resta lontana da Germania e Francia

U.E. - ITALIA
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Secondo gli ultimi dati Eurostat riportati da Quotidiano Sanità, nel 2025 la spesa sanitaria totale italiana — comprendente sia la componente pubblica che quella privata (diretta e intermediata) — ha raggiunto i 190,1 miliardi di euro. Si tratta di un aumento rispetto ai 186,2 miliardi del 2024 e ai 171 miliardi registrati nel 2021, confermando un trend di crescita costante.

 

La crescita riguarda l'intera Europa, ma il confronto con i principali paesi dell'Unione mette in luce quanto l'Italia continui a investire significativamente meno in termini assoluti rispetto alle maggiori economie del continente. La spesa sanitaria pubblica tedesca supera i 420 miliardi di euro, quella francese si attesta oltre i 270 miliardi: cifre che rendono plasticamente visibile il divario strutturale con il nostro paese.

 

Sul versante della spesa pubblica, nel 2024 la componente pubblica ha toccato quota 139,4 miliardi di euro, con un incremento del 4,9% rispetto all'anno precedente. Parallelamente, la spesa privata diretta a carico delle famiglie (out of pocket) ha raggiunto i 46,4 miliardi, crescendo a un ritmo ancora più sostenuto (+7,7%). È proprio questo squilibrio tra la dinamica della spesa pubblica e quella privata a destare maggiore preoccupazione: a pagare il conto dell'insufficiente finanziamento pubblico sono i cittadini, costretti a mettere mano al portafoglio in misura crescente.

 

In rapporto al PIL, la spesa sanitaria pubblica italiana si ferma al 6,3%, un valore nettamente al di sotto della media OCSE (7,1%) e di quella europea (6,9%). Sono ben 13 i paesi europei dell'area OCSE che destinano alla sanità una quota del PIL superiore a quella italiana, con un distacco che va dai 4,3 punti percentuali della Germania (10,6%) fino ai 0,1 punti del Portogallo (6,4%). In termini pro capite, il gap con la media europea equivale a circa 43 miliardi di euro sull'intera popolazione.

 

Il dato è ancora più impietoso nel confronto tra i paesi del G7: dall'analisi della Fondazione GIMBE, l'Italia risulta stabilmente ultima per spesa sanitaria pubblica pro capite tra le sette grandi economie mondiali, una posizione che non ha mai abbandonato dal 2008 a oggi. Nel 2024, la spesa pro capite italiana si attesta a 3.835 dollari a parità di potere d'acquisto, mentre la Germania ha più che raddoppiato questo valore raggiungendo 8.080 dollari.

Sul versante delle Regioni, il rapporto della Ragioneria Generale dello Stato segnala una situazione sempre più tesa: 16 enti regionali hanno chiuso il 2024 in rosso, con un disavanzo complessivo (al netto delle coperture) che si è attestato a 2,572 miliardi — il dato più elevato degli ultimi dieci anni — costringendo molte amministrazioni ad attingere a risorse proprie, spesso sottraendole ad altri capitoli di bilancio.

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