Sabato 1 agosto 2026
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Trenitalia: AGCM accoglie gli impegni sui rimborsi per ritardi e cancellazioni

U.E. - ITALIA
Notizia ·

L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha chiuso con accoglimento degli impegni l'istruttoria avviata a dicembre 2025 nei confronti di Trenitalia. Come riporta Key4biz, il procedimento riguardava la possibile frapposizione di ostacoli all'esercizio del diritto al rimborso integrale del prezzo del biglietto nei casi in cui il passeggero decida di rinunciare al viaggio quando sia ragionevolmente prevedibile — alla partenza, in caso di perdita della coincidenza o di soppressione del treno — che il ritardo all'arrivo raggiunga o superi i 60 minuti.

 

Il nodo centrale dell'istruttoria era un onere burocratico che Trenitalia imponeva ai passeggeri per ottenere il rimborso: dovevano procurarsi un'attestazione formale della propria rinuncia al viaggio, contattando nell'immediatezza del disservizio il call center telefonico oppure recandosi fisicamente alla biglietteria della stazione. Una procedura che l'AGCM ha considerato sproporzionata e non prevista dalla normativa vigente sui diritti dei passeggeri ferroviari.

 

Per chiudere il procedimento senza accertamento dell'infrazione, Trenitalia ha assunto una serie di impegni che l'Autorità ha ritenuto idonei a rimuovere le criticità contestate. In primo luogo, la società dovrà eliminare il requisito della previa attestazione di rinuncia al viaggio per tutte le richieste di rimborso e potenziare i canali già esistenti attraverso cui i passeggeri possono presentare tali richieste. Dovrà inoltre creare una pagina dedicata sul proprio sito web, con le principali informazioni utili ai viaggiatori in caso di disservizi che comportino criticità alla circolazione ferroviaria.

 

Entro tre mesi dalla chiusura del procedimento, Trenitalia è tenuta a informare l'AGCM delle azioni concretamente adottate per rispettare gli impegni assunti. Gli impegni sono stati resi obbligatori dall'Autorità, che li ha giudicati sufficienti a superare le preoccupazioni concorrenziali inizialmente sollevate.

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