Sabato 8 agosto 2026
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MiCA, truffatori sfruttano il caos della transizione per colpire gli utenti crypto

Articolo · Redazione ·

Le autorità finanziarie europee lanciano l'allarme: i truffatori stanno approfittando della fase di transizione del regolamento MiCA (Markets in Crypto-Assets) per colpire gli utenti di criptovalute. Come riporta Bitcoin News, dall'1 luglio 2026 — data entro cui le società cripto erano tenute a ottenere la licenza MiCA — si è registrata una netta impennata di tentativi di frode in diversi Stati membri.

 

La scadenza ha imposto a centinaia di piattaforme prive di autorizzazione di chiudere o ridurre i propri servizi ai clienti europei. L'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA) conta appena 323 società in possesso di licenza MiCA, mentre secondo il fornitore di dati VASPnet più di 1.700 operatori non autorizzati dovranno cessare le attività nell'UE. Tra i grandi nomi, Coinbase, Kraken e OKX hanno ottenuto l'approvazione; Binance, il più grande exchange al mondo per volumi, non l'ha ancora ottenuta.

 

In questo clima di incertezza, i criminali si spacciano per autorità di vigilanza o per exchange regolamentati, dirottando gli utenti verso siti web fasulli, canali di assistenza falsi e indirizzi di portafoglio fraudolenti. Stéphane Pontoizeau, dirigente dell'Autorité des Marchés Financiers (AMF) francese, ha dichiarato che "questo momento è un'opportunità per i truffatori più del solito", riferendo casi in cui i criminali si sono finti dipendenti dell'AMF o rappresentanti di exchange autorizzati per indurre i clienti a trasferire fondi su siti fasulli.

 

Anche l'ESMA ha comunicato di essere a conoscenza dell'uso fraudolento della propria identità e del proprio logo, anche tramite documenti falsificati. L'autorità olandese AFM ha avvertito che i truffatori prendono di mira soprattutto gli utenti nel mezzo della ricerca di un nuovo provider autorizzato. Il meccanismo è chiaro: ogni comunicazione legittima di migrazione da una piattaforma all'altra offre ai criminali un pretesto per presentarsi come la destinazione ufficiale degli utenti disorientati.

 

Le autorità di vigilanza raccomandano di verificare sempre i siti web ufficiali delle società, di non trasferire mai fondi in risposta a messaggi o link inattesi e di ricordare che né l'ESMA né i regolatori nazionali chiedono ai consumatori di spostare criptovalute verso portafogli controllati da autorità pubbliche.

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