Giovedì 18 giugno 2026
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Aduc-Osservatorio Firenze. Qualita' della vita: 'non montarsi il capo' e risolvere i punti critici: sicurezza ed ecologia

Comunicato · Vincenzo Donvito ·
 L'annuale indagine del quotidiano IlSole24Ore sulla “Qualita' della vita” ha posto la nostra provincia al quarto posto sulle 110 analizzate, con un miglioramento, rispetto al 2014, di 12 punti. C'e' da esultare perche' le politiche perseguite dalle nostre amministrazioni ci fanno stare meglio? Sicuramente c'e' da complimentarsi con loro, ma e' bene ricordare che le statistiche sono quelle evocate da Trilussa coi polli sua ben nota poesia “La Statistica” (1).
Lodevole il primo posto per sport e per longevita', nonche' il terzo per occupazione e il quarto per fascino all'estero, ma c'e' una molto problematica posizione in classifica per ecologia (42) e velocita' della giustizia (60) che spiazza molto, e che ci deve far fare piu' di una riflessione sulla gestione delle politiche di salute pubblica e di ordine e sicurezza pubblici.
Per la salute pubblica, basta farsi un giretto in citta', e non solo nelle ore di punta, che si capisce bene cosa significa invivibilita' legata a carenze infrastrutturali (piste ciclabili, per esempio) e mobilita' urbana (su cui grava -va sottolineato- la scommessa delle nuove tramvie in costruzione).
Per l'ordine pubblico, invece, siamo totalmente in alto mare. Se un disincantato cittadino dovesse decidere se vivere, o continuare a vivere, a Firenze, e non fosse molto coinvolto dalla decisa qualita' di arte, tempo libero, avrebbe piu' di un motivo per pensarci due volte. Prima di tutto perche' il costo delle case porta Firenze ad assere al 108/110 posto e poi perche' per l'ordine e la sicurezza pubblica la classifica e' da brivido:
- microcriminalita' 103
- appartamenti svaligiati 83
- rapine 97
- estorsioni 79
- frodi 55
- rapporto reati pro-capite 2014/2011 102
Certo, si tratta di statistiche che, per quanto autorevoli siano gli elaboratori, possono peccare. Ma i numeri son pur sempre numeri e, per esempio, il 103mo posto per la microcriminalita' significa essenzialmente mancanza di sicurezza (e cattiva sorveglianza) per le nostre strade. Ma se Firenze vuole essere un faro di attrazione turistica, non ci si puo' permettere di essere quasi all'ultimo posto di tutta l'Italia (inclusa quella che viene considerata come un mito dell'insicurezza, tipo i grandi agglomerati urbani, e non solo del sud). Quindi, “senza montarsi il capo”, aspettiamo l'intervento delle specifiche autorita', non per farci raccontare impegni sull'onda di questa emotivita', ma per darci numeri che confronteremo con la prossima statistica del 2016. Ci si sente a Natale dell'anno prossimo, quindi.

(1) tutti hanno un pollo a testa, ma c'e' chi ne mangia due e chi non ne mangia nessuno.
(2) A nostro avviso, per esempio, il 68mo posto per la ristorazione, ci resta misterioso, pur sapendo che il buon mangiare e' si' una prerogativa di tutto lo Stivale, ma che questa prerogativa non si puo' omettere che sia in larga parte dovuto a Firenze e la Toscana. 
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