Lunedì 22 giugno 2026
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Confusione autovelox. Il ministero smentisce se stesso e il proprio ministro. Vittime: cittadini e Diritto

Comunicato · Vincenzo Donvito ·
 Gli autovelox sono un tormentone incredibile su cui le nostre autorita' si stanno giocando la credibilita', con l'evidente ricaduta su noi cittadini e sul Diritto. Il solito piagnisteo vittimistico di chi infrange il codice della strada e ne inventa di tutti i colori per non risponderne? No! A chi come noi difende e afferma il Diritto, questa cultura e questa prassi non ci appartiene come, invece, sembra appartenere a chi ci amministra.
Da una parte le amministrazioni comunali che sistematicamente inventano modi “per far cassa”, disseminando il territorio di autovelox (e non solo) che, moltissimi giudici riconoscono illeciti, dall'altra il ministero dei Trasporti che ce la mette tutta per alimentare confusione, arroganza e violazioni di legge (da parte dei Comuni come dei cittadini).
Il nuovo caso son le circolari di detto ministero -nn. 1638 e 1870, rispettivamente dell'8 e del 18 aprile- che danno legittimita' a quegli scatolotti vuoti che alcuni Comuni usano facendo finta che dentro ci sia una macchinetta autovelox. Le circolari dicono che, perche' questi scatolotti vuoti siano legittimi, e' sufficiente che ogni tanto vengano usati con dentro una vera macchinetta autovelox e che i cartelli che li preannunciano non devono usare marchi che trasformino il segnale in pubblicita'.
Ma lo scorso 19 marzo il Capo di Gabinetto del ministro Maurizio Lupi scriveva al presidente dell'Anci, Piero Fassino, perche' desse “ampia diffusione” ad un parere da lui diffuso (forte di nove risposte a richieste di forze di polizia, Comuni e associazioni di consumatori, dal 2010 al 2014) in merito: i finti autovelox "non sono inquadrabili in alcuna delle categorie di dispositivo o di segnaletica previste dal vigente Codice della Strada" e pertanto "non sono suscettibili né di omologazione né di approvazione o autorizzazione"; inoltre potrebbero rappresentare un pericolo poiche' "la loro eventuale dislocazione a bordo strada dovrebbe considerare la possibilità che tali manufatti possano costituire ostacolo fisso, ancorché posti al di fuori della carreggiata" (qui la notizia completa).
A seguire, lo scorso 26 marzo, il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Maurizio Lupi, sul suo blog, in seguito ad alcune polemiche mediatiche, aveva scritto “gli autovelox finti non possono essere comprati e installati dai Comuni. La limitazione alla velocità è prevista con appositi cartelli, previsti a livello europeo. Quei Comuni che stanno utilizzando questi finti autovelox se ne assumono la responsabilità”.
E allora, cosa dobbiamo fare? Continuare a far si' che siano sempre i giudici e la loro giurisprudenza a disciplinare i comportamenti da seguire per la sicurezza stradale,con conseguente intasamento dei tribunali? Con, nel contempo, ovviamente, Comuni che ne approfittano “facendo cassa”, e cittadini e Diritto vittime di Comuni, Amministrazione centrale e norme insufficienti?
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